A Natale mancano ancora 40 giorni, ma è già una corsa in avanti per cercare di blindare la festa più sentita dell’anno. E seppure la quarta ondata della pandemia sia in atto, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa invita a "guardare con fiducia alle prossime settimane: gli italiani si sono in gran parte vaccinati, negli ospedali la situazione è sotto controllo". Le ipotesi su come tutelare le feste iniziano però a fioccare. Se infatti, da un parte, Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Genova, chiede che il governo tuteli i...

A Natale mancano ancora 40 giorni, ma è già una corsa in avanti per cercare di blindare la festa più sentita dell’anno. E seppure la quarta ondata della pandemia sia in atto, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa invita a "guardare con fiducia alle prossime settimane: gli italiani si sono in gran parte vaccinati, negli ospedali la situazione è sotto controllo".

Le ipotesi su come tutelare le feste iniziano però a fioccare. Se infatti, da un parte, Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Genova, chiede che il governo tuteli i vaccinati imponendo semmai un lockdown solo per i no vax – un po’ come in Austria – dall’altra c’è già chi pianifica i cenoni in sicurezza. "Invitate solo i vaccinati" afferma l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco. "A Natale massimo in otto a tavola" gli fa eco Francesco Menichetti, primario di malattie infettive all’ospedale di Pisa. Mentre, invece, il virologo Fabrizio Pregliasco suggerisce "ingressi limitati in negozi e mercati" sotto le feste, l’epidemiologo Massimo Ciccozzi invoca "mascherine all’aperto per salvare il Natale, assieme a una stretta sul Green pass togliendo i tamponi e più controlli per chi arriva dall’estero". Ora però sta al governo studiare un piano-sicurezza.

Di possibili tagli alla durata di Green pass e tamponi si parlerà a dicembre, mentre è partita subito con un’ordinanza la stretta sui trasporti pubblici per frenare la salita dei contagi: possibilità di fermare il treno se a bordo c’è una persona con sintomi; controlli del Green pass prima della salita sul mezzo; limite di due passeggeri sui taxi. Di una eventuale modifica dei criteri per ottenere il Green pass, sarà investito il Cts. Gli esperti segnalano da tempo l’inattendibilità dei tamponi antigenici e, dunque, la scarsa validità dei pass ottenuti in questo modo. Appare però complicato limitare il rilascio del certificato soltanto a vaccinati e guariti. Si può invece intervenire sulla durata del pass, ora di 12 mesi, tagliandolo a 9. È la misura più probabile, mentre sul tavolo c’è anche la diminuzione della validità del tampone da 72 a 48 se non 24 ore sui test rapidi. In attesa di decisioni su pass e tamponi, c’è la spinta sui vaccini. Dall’1 dicembre anche la fascia 40-59 potrà ricorrervi, con la possibilità di coinvolgere poi gli under 40. A breve obbligo del ‘booster’ per sanitari e personale delle Rsa.

Preoccupazione per l’avanzata del virus si registra poi sul fronte delle Regioni. "Non possiamo fare pagare il prezzo di eventuali nuove chiusure ai vaccinati, che hanno difeso se stessi e gli altri, partecipando alla campagna vaccinale", ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, con la sua regione "ad un passo dalla zona gialla". Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, invita il Governo a "riflettere seriamente sulla possibilità di utilizzare solo il green pass legato al vaccino".