La centrale del gruppo Fonroche, azienda specializzata in energie rinnovabili
La centrale del gruppo Fonroche, azienda specializzata in energie rinnovabili
La terra torna a tremare a Strasburgo. E non è solo colpa della natura... Un sisma di magnitudo 4.0, secondo la rete nazionale francese di sorveglianza sismica (Renass), ha svegliato il capoluogo alsaziano al confine tra Francia e Germania. L’istituto Renass ha indicato che vi è stata una seconda scossa di magnitudo minore (2.3) cinque minuti più tardi, alle 5.05. Da parte sua, il dipartimento di Analisi Sorveglianza Ambiente del Cea (Commissariato all’energia atomica e alle energie alternative) indica una...

La terra torna a tremare a Strasburgo. E non è solo colpa della natura... Un sisma di magnitudo 4.0, secondo la rete nazionale francese di sorveglianza sismica (Renass), ha svegliato il capoluogo alsaziano al confine tra Francia e Germania. L’istituto Renass ha indicato che vi è stata una seconda scossa di magnitudo minore (2.3) cinque minuti più tardi, alle 5.05. Da parte sua, il dipartimento di Analisi Sorveglianza Ambiente del Cea (Commissariato all’energia atomica e alle energie alternative) indica una magnitudine del 4.3 per la prima scossa situandone l’epicentro a nord-ovest di Strasburgo. Si tratta del più forte terremoto mai registrato nella zona per attività legate alla geotermia. Entrambi i sismi, sempre secondo Renass, sono stati infatti classificati come ‘indotti’, ovvero provocati dall’attività umana. L’epicentro è stato localizzato a cinque chilometri di profondità, nel comune di La Wantzenau. Dinanzi all’intensità del terremoto, i pompieri del Basso Reno hanno fatto sapere di aver ricevuto tante chiamate di emergenza, senza vittime o danni alle persone. Per la sindaca di La Wantzenau, Michèle Kannengieser, "danni ce ne saranno", ma "unicamente legati alla fissurazione" di alcune strutture.

Il terremoto ha soprattutto rilanciato i veleni e le polemiche sul contestato progetto geotermico recentemente sospeso in questa zona simbolo della riconciliazione franco-tedesca nonché sede del Parlamento europeo. Nei pressi di La Wantzenau si lavorava alla contestata costruzione della centrale geotermica di Vendenheim (sito dell’EcoParc di Reichstett) promossa dal gruppo Fonroche. Due pozzi profondi cinque chilometri ciascuno erano già stati realizzati quando una serie di terremoti indotti (tra cui uno di magnitudo 3.5 il 4 dicembre 2020) spinsero le autorità a bloccare tutto.

"Questa volta è stato veramente forte", ha commentato in un tweet Alain Fontanel, uno dei leader dell’opposizione al consiglio comunale di Strasburgo. "Tutta la casa ha tremato per qualche secondo. Grazie agli apprendisti stregoni della geotermia in profondità per questo risveglio brutale #spaventoso". Commenti simili sono arrivati sui social per tutto il giorno. Il 7 dicembre scorso, dopo nuove scosse dovute all’iniezione nel suolo di acqua ad alta pressione nella centrale di Fonroche, la prefettura del Basso Reno annunciò la definitiva sospensione del progetto. Dal novembre 2019, questo ha causato ben 15 terremoti ‘indotti’ di magnitudine almeno pari a 2. Lo stesso gruppo Fonroche géothermie ammise che alcuni dei terremoti verificatisi nella zona erano da ricondurre alle sue attività.