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18 giu 2022

Travolta e uccisa dall’autobus L’autista era sulla chat a luci rosse

Milano, l’incidente nel 2020: il pullman prese un cordolo e finì su un’impiegata di 53 anni che tornava a casa. Il dipendente dell’azienda di trasporti verso il processo. "Organizzava col telefonino incontri erotici"

18 giu 2022
stefania totaro
Cronaca
L’autobus che travolse la donna nel dicembre del 2020 a Cinisello; sull’asfalto il corpo della vittima
L’autobus che travolse la donna nel dicembre del 2020 a Cinisello; sull’asfalto il corpo della vittima
L’autobus che travolse la donna nel dicembre del 2020 a Cinisello; sull’asfalto il corpo della vittima
L’autobus che travolse la donna nel dicembre del 2020 a Cinisello; sull’asfalto il corpo della vittima
L’autobus che travolse la donna nel dicembre del 2020 a Cinisello; sull’asfalto il corpo della vittima
L’autobus che travolse la donna nel dicembre del 2020 a Cinisello; sull’asfalto il corpo della vittima

di Stefania Totaro

CINISELLO BALSAMO (Milano)

Stava chattando con il telefonino su Messenger per organizzare incontri a luci rosse quando ha urtato con una ruota il cordolo del marciapiedi e caricato sul parabrezza del pullman una donna che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali, arrotata, trascinata dal mezzo di servizio pubblico e uccisa. Così il pomeriggio dell’11 dicembre 2020, mentre stava tornando a casa dal lavoro, è morta Cristina Conforti, 53enne impiegata amministrativa di Cinisello Balsamo nell’hinterland milanese.

L’autista del bus Atm Massimiliano D’Agostino, 48enne di Monza, ora ha ricevuto dalla Procura di Monza la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio stradale e il 22 giugno dovrà presentarsi in Tribunale per l’udienza preliminare. Dopo l’incidente aveva dichiarato agli agenti di polizia locale di non ricordare nulla di quanto avvenuto, a causa di un forte choc. Ma a ricostruire l’accaduto è stata la perizia disposta dalla pm Michela Versini sul telefono cellulare del 48enne, che ha evidenziato l’utilizzo del dispositivo mentre l’autista era alla guida, proprio fino ai momenti che hanno preceduto la tragedia, già da una mezz’ora, prima con una persona a cui ha chiesto prestazioni sessuali, scambiandosi anche foto e video a luci rosse, poi con un’altra. Mancavano pochi minuti alle 15.30 quando Cristina Conforti, nell’attraversare la strada in prossimità delle strisce pedonali, all’improvviso è stata travolta e uccisa dal bus di linea.

Secondo quanto ricostruito dalla perizia sul telefonino disposta dalla pubblica accusa l’autista ha interrotto la chat alle 15.25, mentre la prima chiamata di soccorso al 118 è stata registrata alle 15.27. Proprio in quei momenti, Cristina Conforti si è vista piombare addosso il mezzo pubblico. L’incidente è stato ripreso dalla telecamera frontale dalla metrotranvia della linea 31, in quei momenti a poca distanza. Nelle immagini si intravede Cristina Conforti attraversare la strada da sinistra verso destra rispetto alla direzione di marcia del bus Atm, raggiungendo quasi il marciapiede quando improvvisamente viene travolta. All’arrivo dei soccorsi per la 53enne non c’era più nulla da fare. La perizia doveva estrapolare anche i dati delle telecamere di videosorveglianza montate sul bus, ma l’hard disk che avrebbe dovuto salvarli è risultato guasto, pertanto non è stato possibile recuperare neppure un fotogramma dell’incidente mortale. Ora all’udienza preliminare l’imputato potrà fornire la sua versione dei fatti e presentare una propria consulenza tecnica. Ad assistere la famiglia della vittima per il risarcimento dei danni la Giesse Risarcimento Danni di Monza, il gruppo specializzato nella gestione di sinistri mortali. "Non sapevamo neppure con quali parole riuscire a spiegare ai familiari di Cristina l’utilizzo che questa persona stava facendo del proprio cellulare – sottolinea Fernando Rosa, responsabile della società –. Inizialmente sembrava solo una banale distrazione, invece è emerso qualcosa che non ci saremmo mai aspettati".

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