Una tratta di giovanissime ragazze nigeriane che arrivavano in Italia da "schiave" e a cui venivano imposti anche macabri riti voodoo a garanzia del debito contratto per approdare nel nostro Paese. Ad organizzare questo e vero e proprio traffico di esseri umani una organizzazione colpita oggi da 40 misure cautelari in una operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura di Cagliari. Nei confronti del gruppo criminale, noto come Eiye "Supreme Confraternity of Air Lords", le accuse sono anche di riciclaggio internazionale di capitali illeciti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Complessivamente 122 le persone coinvolte nel procedimento. La mafia nigeriana "sembra quasi rimodellare la configurazione della ‘Ndrangheta", agendo con gruppi criminali locali che hanno una certa autonomia di azione ma che rispondono sempre alla casa madre, ha spiegato il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho.