Venerdì 19 Luglio 2024
LORENZO MUCCIOLI
Cronaca

Tragedia in Sardegna Il camper esplode Bimbo di undici anni muore in spiaggia

La famiglia di Rimini era in vacanza con una comitiva a Bados (Olbia). L’incidente a causa di una fuga di gas dalla bombola usata per cucinare. Gravemente ustionato il padre nel tentativo di estrarre il piccolo dal rogo.

di Lorenzo Muccioli

Stava dormendo serenamente in un camper parcheggiato sulla spiaggia di Bados, quando un’esplosione devastante – scaturita forse da una bombola del gas –, accompagnata dalle fiamme, ha disintegrato completamente il mezzo. È morto così Samuel Imbuzan, un bambino riminese di soli 11 anni che stava trascorrendo le vacanze in Sardegna con la famiglia e una comitiva di camperisti italiani e rumeni. Il padre del piccolo – l’artigiano rumeno Daniel Romulus, 52 anni, titolare di una ditta per la lavorazione del legno con sede a Rimini – ha provato disperatamente a strappare il figlio dalle fiamme, riportando delle ustioni sul 40 per cento del corpo: è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Sassari. Risulterebbe invece fuori pericolo la madre, la riminese Tatiana Lisi, 44 anni. La comitiva aveva scelto la spiaggia di Bados, tra Golfo Aranci e Olbia, per una sosta di qualche giorno, decidendo di lasciare i mezzi sullo sterrato che porta al litorale, circondato dalla macchia mediterranea: mezzo ettaro è stato divorato dall’incendio.

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Le esplosioni sono state avvertite distintamente dai bagnanti e dai residenti delle case vicine che hanno anche visto una colonna di fumo scuro e, poco dopo le 13.30, hanno dato l’allarme. Sono arrivati i vigili del fuoco e il 118 seguiti da carabinieri, Protezione civile e Polizia locale. Alcuni testimoni hanno parlato di due boati in rapida successione. L’ipotesi è ancora tutta da verificare, ma potrebbe esserci un fornello per cucinare dietro l’inferno di fuoco divampato verso l’ora di pranzo sulla spiaggia. Una fiammata improvvisa avrebbe provocato l’esplosione di una bombola installata all’interno di uno dei caravan e il successivo incendio. Una seconda esplosione, accompagnata dalle fiamme, avrebbe quindi coinvolto l’altro caravan posteggiato lì accanto, lo stesso nel quale Samuel stava dormendo. Il fuoco non ha lasciato scampo al piccolo riminese. Le autorità sarde sono al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, che al momento presentano ancora alcuni elementi di incertezza. Alcuni testimoni hanno parlato di due boati in rapida successione.

"Tutta la comunità di Rimini piange la scomparsa del bimbo che ha perso la vita nella tragedia di stamane in Sardegna – ha scritto su Facebook l’assessore Kristian Gianfreda –. Stiamo cercando proprio in questi drammatici momenti di metterci in contatto con i famigliari per offrire tutto l’aiuto e ogni sostegno necessaro. Un dolore enorme per noi tutti". A Rimini si trovano anche la sorella 21enne e il fratello 16enne di Samuel. "Siamo vicini all’immenso dolore dei famigliari di questo nostro giovanissimo concittadino tragicamente scomparso", è il messaggio condiviso dal sindaco Jamil Sadegholvaad. Il rogo ha impegnato per oltre due ore diverse squadre dei vigili del fuoco di Olbia, volontari della protezione civile di Golfo Aranci e un elicottero della flotta regionale. Sulla tragedia indagano i carabinieri della stazione di Olbia e gli uomini della capitaneria di porto.