Domenico Raco e Maria Corazza, trovati carbonizzati a Torvaianica (Ansa)
Domenico Raco e Maria Corazza, trovati carbonizzati a Torvaianica (Ansa)

Torvaianica (Roma), 22 giugno 2019 - Si fa luce sul giallo di Torvaianica. Le autopsie hanno chiarito infatti le cause della morte di Domenico Raco e Maria Corazza, i cui corpi sono stati trovati carbonizzati in un'auto la mattina del 14 giugno a Torvaianica, sul litorale vicino a Roma. 
Si rafforza in modo deciso l'ipotesi dell'omicidio-suicidio: secondo i primi risultati dell'esame autoptico sul corpo della donna, 46 anni, c'è il segno di un profondo colpo inferto con un'arma da taglio: tutto lascia supporre che l'uomo abbia colpito la donna, per poi appiccare le fiamme e suicidarsi. Non ci sono ferite sul corpo di Domenico Raco, 39 anni: l'uomo è morto a causa del monossido di carbonio. 

Resta da capire, al momento, la natura dei rapporti tra i due. Escluso, tuttavia, che il 39enne di Molochio (Reggio Calabria) sia stato ucciso. L'uomo si sarebbe cosparso dell'olio che aveva comprato poco prima in un distributore a Pomezia e che è servito a tenere viva la fiamma per un tempo più lungo rispetto alla benzina, lasciandosi morire quando Maria Corazza era già senza vita nell'auto.

Gli inquirenti sospettano che  Domenico Raco si sia lanciato tra le fiamme per uccidersi, mentre Maria Corazza già bruciava distesa sul sedile posteriore della sua Ford Fiesta. Ad avvalorare  l'ipotesi  è la posizione del cadavere dell'uomo, riverso sul sedile posteriore dell'utilitaria con la testa dal lato passeggero e i piedi fuori dallo sportello rimasto aperto.

L'autopsia sul corpo di Maria Corazza verrà completata lunedì. Probabilmente il coltello usato da Raco per ucciderla è lo stesso trovato nell'auto. Gli ulteriori accertamenti sul corpo della donna dovranno anche stabilire una compatibilità tra il tipo di ferita, la profondità, e l'arma trovata. 
Con i primi esiti dell'autopsia, disposta dalla Procura di Velletri e che per ora fornisce gli unici elementi certi in una storia con molti interrogativi, acquista concretezza l'ipotesi di un delitto a sfondo passionale. Un femminicidio con all' origine, probabilmente, il rifiuto della donna alle avances di Raco. O forse la volontà da parte di Maria di concludere una relazione. In ogni caso potrebbe essere stato un no a dettare il piano omicida di Raco che era un amico di famiglia e conosceva anche il marito della donna.