Turisti. in spiaggia con le mascherine. Oggi all’aperto. non sono obbligatorie
Turisti. in spiaggia con le mascherine. Oggi all’aperto. non sono obbligatorie
Un fantasma si aggira nelle località di vacanza: la possibilità di tornare zona gialla. È un’eventualità ancora remota, ma tra un paio di settimane potrebbe maturare in alcune regioni del sud. Come ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro "a oggi è difficile fare una previsione". Ma l’eventualità non può essere esclusa e laddove avvenisse avrebbe un impatto rilevante sul turismo: tra il 20 e il 30% in meno di presenze. QUALI REGIONI RISCHIANO? L’ultimo decreto del governo stabilisce che si entra in zona gialla quando l’incidenza di nuovi casi settimanali è pari oppure superiore a 50 casi per 100 mila abitanti, ma solo se al tempo stesso si superano entrambi questi parametri: percentuale di ricoverati in terapia intensiva superiore al 10% e in area medica superiore al 15%. Nell’ultima settimana...

Un fantasma si aggira nelle località di vacanza: la possibilità di tornare zona gialla. È un’eventualità ancora remota, ma tra un paio di settimane potrebbe maturare in alcune regioni del sud. Come ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro "a oggi è difficile fare una previsione". Ma l’eventualità non può essere esclusa e laddove avvenisse avrebbe un impatto rilevante sul turismo: tra il 20 e il 30% in meno di presenze.

QUALI REGIONI

RISCHIANO?

L’ultimo decreto del governo stabilisce che si entra in zona gialla quando l’incidenza di nuovi casi settimanali è pari oppure superiore a 50 casi per 100 mila abitanti, ma solo se al tempo stesso si superano entrambi questi parametri: percentuale di ricoverati in terapia intensiva superiore al 10% e in area medica superiore al 15%. Nell’ultima settimana otto regioni hanno superato i 50 casi — Emilia-Romagna (71,5), Lazio (87,5), Liguria (53,6), Sardegna (136,2), Sicilia (80,9), Toscana (94,5), Umbria (81,6) e Veneto (81) — portando la media nazionale a 58. Per fortuna i ricoverati, che sono il dato chiave dei nuovi criteri che regolano il colore delle regioni, sono pochi. In terapia intensiva è occupato il 2% dei posti, in area medica il 3%. Ma c’è chi sta peggio. La Sicilia è al 4% di terapie intensive e al 9% di area medica. In Sardegna le terapie intensive sono al 6%, l’area medica è al 4%. In Calabria le terapie intensive sono al 4% ma l’area critica è all’8%.

COSA CAMBIA

IN ZONA GIALLA?

Torna l’obbligo di mascherina: esentati solo i bambini sotto i sei anni, le persone con invalidità e patologie incompatibili con l’uso della mascherina. A pranzo e a cena sono consentite le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena. Le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, ma solo fino alle 18. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi limitatamente ai propri clienti. Per gli spettacoli In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50% e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi. Per gli eventi sportivi la capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 al chiuso.

CHE EFFETTI CI SARANNO

SUL TURISMO?

"La politica degli annunci – osserva il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – non va bene. Continuiamo a fasciarci la testa prima di essercela rotta. Se ricominciamo a dire che alcune regioni potrebbero forse diventare gialle facciamo fare una doccia fredda alle prenotazioni. Abbiamo già visto qualche cancellazione, molto poche per fortuna, ma soprattutto un raffreddamento della curva delle prenotazioni. Chi non ha prenotato, attende. E si può anche capire: andare in vacanza con l’obbligo della mascherina non è il massimo. Speriamo di evitare le zone gialle, che trasformerebbero una estate per ora discreta in una nuova crisi per il settore".

GREEN PASS, COSA CAMBIA DAL 6 AGOSTO?

Green pass obbligatorio anche in zona bianca per servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio al chiuso, spettacoli aperti al pubblico, eventi sportivi, musei, piscine, palestre, centri benessere, sagre e fiere, congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia e i centri estivi, attività di sale gioco, sale scommesse e casinò e concorsi pubblici.

GREEN PASS

ANCHE PER I TRASPORTI?

Martedì prossimo ci sarà una cabina di regia che stabilirà come e quando prevedere l’obbligo di Green pass per i trasporti, che dovrebbe essere varato dal cdm di giovedì 5 ed entrare In vigore dal giorno successivo. In linea di massima servirà per aerei, navi e treni a lunga percorrenza.

A. Farr.