Domenica 21 Luglio 2024

Torino, padre di 84 anni uccide il figlio a sprangate

L’uomo, Pierangelo Romagnollo, ha ammazzato il figlio adottivo 40enne al termine di una lite usando una sbarra di ferro

++ Padre ottantenne uccide il figlio a sprangate nel Torinese ++

++ Padre ottantenne uccide il figlio a sprangate nel Torinese ++

Torino, 5 luglio 2024 – Tragedia familiare nel Torinese, a Roletto, dove un anziano padre ha ucciso il figlio, pare, al culmine di una lite.

Un anziano di 84 anni ha ucciso il figlio di 40 anni, con una spranga di ferro, al culmine di una lite. È accaduto a Roletto, nel Torinese, in un appartamento.

Secondo una prima ricostruzione l'uomo avrebbe poi chiamato un conoscente per raccontare quanto accaduto. Quest'ultimo ha avvertito i carabinieri. Sul posto i militari dell'Arma della compagnia di Pinerolo e il nucleo operativo radiomobile e il sanitari del 118. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Paolo Del Grosso della procura di Torino.

Secondo una prima ricostruzione, Pierangelo Romagnollo, questo il nome del presunto assassino, ha ucciso il figlio Ailton nella giardino della loro villa di due piani, in borgata Roncaglia, dopo un diverbio. Padre e figlio vivevano da soli da ormai dieci anni, da quando la moglie dell'84enne era mancata. La vittima, di origini brasiliane, era stato adottato da quando era piccolo. I vicini di casa descrivono Ailton come una persona cordiale e avrebbero confermato ai carabinieri che però spesso padre e figlio litigavano. 

Approfondisci:

Stupro Caivano, dure condanne per i due maggiorenni

Stupro Caivano, dure condanne per i due maggiorenni

Si tratta dell’ennesima tragedia che si consuma in ambito familiare. Anche se in contesti e condizioni diverse è di oggi la notizia che una madre, a Rimini, si è lanciata dal tetto di una casa con in braccio il figlio piccolo. Entrambi sono morti sul colpo.

Invece Benito Miarelli, 57 anni, in carcere con l'accusa di aver ucciso e decapitato con un'ascia l'altra notte il fratello Annibale di 68 anni, a Pannarano, in provincia di Benevento ha confessato. “Si l'ho ucciso - avrebbe detto l'assassino durante l'interrogatorio in carcere dinanzi al gip e al suo legale - perché all'improvviso ha sentito delle voci che mi hanno detto che dovevo ammazzarlo”.