4 nov 2019

Torino, multe ai monopattini. Si dimette il comandante dei vigili

Emiliano Bezzon lascia dopo le polemiche per le critiche nei ritardi a regolamentare la sperimentazione. L'assessore Finardi rimette delega Sicurezza

Il comandante della Polizia Municipale di Torino Emiliano Bezzon (D) e la sindaca di Torino Chiara Appendino alla festa per il 227/o  anniversario della Polizia Municipale, Torino, 13 novembre 2018 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Il comandante dei vigili di Torino Emiliano Bezzon e la sindaca, Chiara Appendino (Ansa)

Torino, 4 novembre 2019 - Alla fine sono arrivate le dimissioni. Il comandante dei vigili di Torino, Emiliano Bezzon, lascia l'incarico dopo le accese polemiche montate in città per le multe arrivate ai fruitori di monopattini elettrici. L'ultima di migliaia di euro è stata elevata a un giovane, perché contromano su un mezzo non immatricolato né assicurato. "Non c'è una normativa che prevede l'immatricolazione di questi mezzi e il nostro obiettivo è Torino pulita", protestava il Club Monopattini di Torino mentre anche anche la Consulta Mobilità ciclistica e moderazione del traffico scendeva in campo. "Perché multare un monopattino pur sapendo che a breve partirà la sperimentazione e che, quindi, con tali regole il soggetto sarebbe in regola? Ci chiediamo perché tale pugno duro non venga applicato anche agli automobilisti indisciplinati". Anche l'associazione consumatori Aduc ha parlato di "sanzionamento creativo": i monopattini elettrici "non possono essere paragonati ai ciclomotori. Non c'è nessuna normativa che lo prevede". 

In un'intervista Bezzon aveva attaccato l'assessore ai Trasporti del Comune, Maria Lapietra, proprio per i ritardi nel regolamentare la sperimentazione. Stamani il comandante della polizia municipale ha presentato le dimissioni. 

ASSESSORE RIMETTE LE DELEGHE - Bezzon però non è il solo a lasciare. Anche l'assessore Roberto Finardi rimette le deleghe alla Pubblica Sicurezza "in forza di un percorso svolto insieme al comandante". La sindaca Chiara Appendino ha fatto sapere che l'amministrazione per "incentivare la micro mobilità" andrà avanti. "Faremo chiarezza, valutando in quali passaggi vi siano stati problemi perchè non si ripetano", ha detto la prima cittadina di Torino, che intende anche "rilevare le responsabilità tecniche e politiche".

LEGA - Il caso diventa subito politico. Bezzon "si dimette e paga di tasca propria l'aver fatto rispettare il codice della strada, compito che fa parte del suo lavoro, e di non essersi piegato a una narrazione meramente politica che parlava di monopattini e mobilità alternativa senza essersi minimamente preoccupata di adeguare le norme a queste buone intenzioni - tuona il capogruppo della Lega al Comune di Torino, e assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca - E' preoccupante che a pagare le spese delle liti interne alla maggioranza, e alla scarsa capacità di concretizzare le proprie fantasie, sia la Polizia Municipale che ha la sola colpa di aver fatto rispettare regolamento della stessa città". 

FDI - " Al sindaco Appendino regaleremo un monopattino elettrico per andarsene", ironizzano la parlamentare di Fratelli d'Italia Augusta Montaruli e il capogruppo di FDI in Regione Piemonte Maurizio Marrone in una nota. "Le dimissioni sono l'epilogo di un regolamento di conti dentro l'amministrazione comunale, governata da una maggioranza da operetta - si legge in una nota . Prima si parla di mobilità "green" poi cascano al primo provvedimento da applicare". 

La consigliera comunale di Torino, Federica Scanderebech, eletta con il Pd ma oggi componente del Gruppo Misto si augura che sindaca e assessore "chiedano scusa al comandante Bezzon e non accettino le sue dimissioni. Se la politica sbaglia, non è giusto che un tecnico, che ha solo applicato una normativa faccia un passo indietro''. 

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