Una scena del film 'Tolo Tolo' di Checco Zalone (Ansa)
Una scena del film 'Tolo Tolo' di Checco Zalone (Ansa)

Roma, 5 gennaio 2020 - Due milioni e mezzo di spettatori in tre giorni di programmazione. Se fosse un partito politico il film 'Tolo Tolo' di Checco Zalone avrebbe il 10% del consenso, cioè il rapporto tra spettatori e italiani che mediamente si recano alle urne.
Un esempio improprio ma che ci indica qual è l’impatto nell’opinione pubblica dell’ultima fatica di Checco. Se da un punto di vista commerciale il film sta avendo grande successo, basti pensare che nei primi tre giorni ha totalizzato 18 milioni di euro, circa 6-7 volte in più degli incassi medi degli altri film di successo. Alla performance artistica suprema, Zalone associa sempre due importanti fattori: approfondisce tematiche di stretta attualità da un punto di vista sociale e utilizza una comunicazione in chiave marketing che crea dibattito, aumentando le attese, già prima che la pellicola sia nei cinema.

Per quest’ultimo aspetto con ’Tolo Tolo’ l’attore ha superato se stesso. Con un’abile trovata di anticipare una canzone-video, ha scatenato un dibattito nazionale sulla sua presunta posizione pro o contro l’immigrazione.
Questa volta sono scesi in campo anche alcuni leader politici con Salvini che, addirittura, tra il serio e faceto, ha dichiarato che vorrebbe Zalone senatore a vita.
Come però emerge dall’analisi demoscopica condotta dall’Istituto Noto Sondaggi, anche questa volta si registra una diversa percezione di una stessa problematica tra la classe politica e i cittadini. Se i primi hanno voluto conferire a ’Tolo Tolo’ un significato e un contenuto politico, per i secondi si tratta solo di un film comico. Quindi se 2,5 milioni di italiani hanno visto il film in soli tre giorni, nella realtà la quota della popolazione che ne ha sentito parlare o che ritiene di sapere la trama supera già i 10 milioni, cioè 1 adulto su 4.

Pertanto la cosa paradossale è che anche chi non ha visto il film esprime giudizi nelle discussioni tra amici. Probabilmente presupponendo che il video messo online prima dell’uscita del film fosse una sorta di trailer dal quale comprendere la trama. Ecco dunque che oggi quasi il 35% della popolazione ha dichiarato nel sondaggio che nelle discussioni di fine e inizio anno ha parlato di ’Tolo Tolo’. Comunque sia il 67% ritiene che il film non esprima nessuna posizione politica, ma debba essere visto solo come una performance comica, mentre solo il 17% ritiene che Zalone abbia voluto dare un messaggio politico.

Per quanto riguarda il video-canzone che ha anticipato il film, il 40% degli italiani dice di averlo visto e per il 77% non rappresenta un’offesa nei confronti degli immigrati e il 70% afferma di non aver percepito nessun messaggio politico né contro né a favore l’immigrazione. Per il 75% è comunque un video che ha fatto divertire. È anche vero, però, che gli stessi italiani assegnano al cinema una maggiore reputazione nel comunicare rispetto alla classe politica. Infatti per il 61% un film può fare di più ma allo stesso momento quando si chiede se in Italia si può parlare liberamente di immigrazione lo scenario cambia. E gli italiani si dividono quasi a metà. Prevale la quota (48%) di quelli che pensano che non si possa parlare liberamente contro il 42% che è di parere opposto. Sul tema però il 48% pensa che ci sia un pregiudizio anti-immigrati e il 67% ritiene che il più delle volte il pensiero politicamente corretto nasconda i veri problemi.
’Tolo Tolo’ significa ’Solo Solo’, ha spiegato Zalone. Chissà che non sia la solitudine degli italiani nei confronti della politica che non riesce a risolvere le tematiche sociali, e non quella del personaggio che interpreta.

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Dati di realizzazione del sondaggio: 4/1/2020

Committente: Quotidiano Nazionale

Estensione territoriale: Nazionale, Panel Omnibus rapprresentativo della popolazione italiana maggiorenne

Tecnica di somministrazione delle interviste: Cawi

Consistenza del campione: mille, rispondenti (in%) 90%