Tiziano Ferro e Victor Allen
Tiziano Ferro e Victor Allen

Roma, 18 luglio 2019 - Per santificare le sue nozze celebrate con il rito civile, il cantautore italiano Tiziano Ferro, 39 anni, neosposo del manager americano Victor Allen, 54 anni, ha tirato in ballo Dio. Proprio così. "Il problema è che in questo Paese non crediamo abbastanza in Dio" ha scritto in una letterona al Corriere della sera. Spiegazione: "Preghiamo, ma non ascoltiamo. Aspettiamo il miracolo e negoziamo l’arrivo di una soluzione, in cambio di qualche rinuncia. Anch’io sono cattolico. Ma il messaggio che porto nel cuore è quello dell’amore universale, della carità, del soccorso reciproco, del rispetto per tutti, della compassione. Né ragione, né torto; questa è semplicemente la mia esperienza, la mia storia. È vero che l’uomo ha cercato Dio per dare un senso ulteriore alla propria esistenza. Io cerco in Lui uno sguardo di conforto, e non mi piace vederlo come il simulacro delle risposte che non so darmi, come uno scudo di fronte a quello che non capisco, o che mi fa paura (…) Il mio è un Dio che ama, che custodisce, che non chiede pegno. È un Dio simpatico".

Ora, a parte lo sproloquio parateologico da treno, la chiusura di questo predicozzo è, letteralmente, sbalorditiva: Ferro ha un personalissimo Dio; che, essendo il suo è, ovviamente, simpatico. Capito? Chissà come lo giudicherà il collega Jovanotti, quello che "Io credo che a questo mondo / esista solo una grande chiesa / che passa da Che Guevara / arriva fino a Madre Teresa / passando da Malcolm X attraverso / Gandhi e San Patrignano / arriva da un prete in periferia / che va avanti nonostante il Vaticano". C’è spazio per il Dio ridens di Ferro nella chiesa patchwork di Jovanotti? Sicuramente simili stravaganze non hanno cittadinanza nel mondo degli atei. Figuriamoci in quello dei credenti. Giacché il Dio dei cattolici – che, come recita il primo dei Dieci Comandamenti, è uno e uno solo ("Non avrai altro Dio all’infuori di me") – non può essere modellato a piacere per adattarlo al relativismo di chicchessia.

Non esiste, cioè, un Padreterno ad personam, che qui strizza l’occhio al matrimonio civile di Ferro e là benedice la rivoluzione castrista o le pantere nere, agendo, quindi, come una sorta di scacciapensieri pronto all’uso. Basta avere solo una vaga idea del Vangelo per saperlo. Per sapere, cioè, che il Dio dei cristiani non si limita a dare. Chiede anche. Eccome! Prima di tutto, per cominciare, un po’ d’umiltà…