Melinda e Bill Gates insieme sul palco a Davos nel 2015
Melinda e Bill Gates insieme sul palco a Davos nel 2015
di Viviana Ponchia "Non pensiamo più di poter crescere come coppia in questa nuova fase della nostra vita". Prima di cominciare ad arrovellarvi sulla maturità e il coraggio dei coniugi Gates, sulla generosità nel volere spiegare al mondo le ragioni della loro separazione e di domandarvi perché invece voi siete caduti così in basso (lui mi tradiva, lei è diventata mia suocera, ci detestiamo ma stiamo ancora insieme), considerate da che pulpito. I plutocrati, pur vivendo in un universo parallelo, del nostro conoscono le regole: in questo caso non potevano scoppiare per conto loro, erano tenuti al tweet di ordinanza come una...

di Viviana

Ponchia

"Non pensiamo più di poter crescere come coppia in questa nuova fase della nostra vita". Prima di cominciare ad arrovellarvi sulla maturità e il coraggio dei coniugi Gates, sulla generosità nel volere spiegare al mondo le ragioni della loro separazione e di domandarvi perché invece voi siete caduti così in basso (lui mi tradiva, lei è diventata mia suocera, ci detestiamo ma stiamo ancora insieme), considerate da che pulpito.

I plutocrati, pur vivendo in un universo parallelo, del nostro conoscono le regole: in questo caso non potevano scoppiare per conto loro, erano tenuti al tweet di ordinanza come una Gwyneth Paltrow e un Chris Martin qualunque. I plutocrati filantropi vogliono fare del bene a prescindere e anche un divorzio deve diventare lezione morale per il resto dell’umanità.

Di una coppia di plutocrati – in quanto gente famosa – non ci si può mai fidare fino in fondo perché mescolare realtà e finzione è il loro privilegio e la loro condanna. Quindi probabilmente non sapremo mai (o non subito) se, come capitò all’omologo di Amazon Jeff Bezos, Bill si sia innamorato di un’altra. E se Melinda, emulando la rivincita di MacKenzie Scott, abbia già messo gli occhi sull’insegnante dei figli. Non sapremo di torti e ragioni, scenate e piatti rotti. A noi dopo 27 anni di matrimonio resta solo questo: l’annuncio spiazzante della sua fine e quella frase, la coppia non cresceva più, che ammanta la sconfitta di un ottimismo illuminista. E che ci mette di fronte a uno specchio. Abbiamo smesso di crescere e non ce ne siamo accorti adducendo pretesti vigliacchi per non separarci come i figli, la dipendenza economica, il vincolo eterno, la paura di stare soli, il nodo sado-masochista? Non abbiamo mai cominciato ed è questo il motivo per cui siamo finiti dall’avvocato a sputare veleno? Che cosa vuol dire crescere come coppia?

La famiglia, gli interessi comuni che si rinnovano, la passione che non si spegne. Tutto ovvio. Nel caso dei coniugi Gates crescere come coppia ha voluto dire trasformarsi da singoli nerd dell’informatica a detentori di un patrimonio che ammonta a oltre 200 miliardi di dollari. E traslocare con tre meravigliosi bambini in una casa nello stato di Washington (Xanadu 2.0) famosa per il design e le dotazioni tecnologiche, valore immobiliare del 2006 stimato 125 milioni di dollari. Significa avere passato le serate a inventare il ’capitalismo creativo’ poi annunciato a Davos nel 2008. E condiviso la visione di cose grosse come eliminare la povertà, combattere le ingiustizie e arrestare il cambiamento climatico. Ma non è bastato, hanno smesso di crescere lo stesso.

I cinici dicono che dietro a ogni uomo di successo c’è una donna che non capisce perché. Melinda lo capiva benissimo, con la sua laurea in computer science era una rotella di Microsoft. E allora cosa, quando è capitato? Forse doveva insospettirsi, e noi con lei, il giorno in cui suo marito ha confessato: "Se oggi vado a letto senza avere fatto niente di nuovo rispetto a ieri, allora è stato un giorno sprecato". Poveri o ricchi non cambia niente, basta che uno dei due si rilassi un attimo e il bisogno di novità presenta il conto.