Aereo (Reuters)
Aereo (Reuters)

Firenze, 16 dicembre 2014 - "Non vorrei, da pensionato, passare nel 2030 da Sesto e vedere che tutto il progetto del Polo scientifico è stato spazzato via». Il rettore Alberto Tesi, anche se non lo dice apertamente, non si fida più della politica. Lo fa capire quando dice: «L’iter legato alla nuova pista dell’aeroporto è stato molto lungo. E ha prodotto modifiche che puntualmente andavano ad impattare sempre più sul Polo di Sesto». Come dire: alla fine tutti gli interessi si sono concentrati sullo scalo. E il sogno del Polo scientifico – con tanto di trasferimento di Agraria e Ingegneria, – rischia di essere cancellato. Troppo per il rettore Tesi che, sempre schivo e misurato, stavolta è intervenuto nel dibattito a gamba tesa. Per mettere una serie di puntini sulle ‘i’.

«Il progetto predisposto da AdF e approvato da Enac ha acuito le nostre preoccupazioni, in particolare sull’inquinamento acustico», afferma Tesi, affiancato dal prorettore Giacomo Poggi e dal professor Carlo Sorrentino. Per questo il rettore ha deciso di manifestare tutte le sue perplessità. Si tratta, ripete più volte, ‘di un punto politico che non potevo non sollevare’. «Lo faccio pur essendo in scadenza. E non avendo neppure la possibilità di esser rieletto», chiosa. «Devo tutelare l’Ateneo. Per questo stiamo valutando tutte le iniziative da mettere eventualmente in campo». Insomma, se davvero il progetto di ampliamento del Polo scientifico tramonterà a causa dell’espansione dello scalo fiorentino, UniFi potrebbe ricorrere alle vie legali.

«Il danno patrimoniale mi parrebbe evidente…», si lascia sfuggire Tesi. 50milioni l’investimento dell’ateneo per la nuova sede di Agraria. 150milioni per Ingegneria. «Qualche investimento lo abbiamo già previsto – afferma Tesi –. Abbiamo pure un piano particolareggiato approvato dall’amministrazione sestese». Il rettore guarda in prospettiva. «Tra 15 anni quale sarà il volume dell’aeroporto? I decibel prodotti saranno 75 o 150?». Quanto all’apertura del sindaco Nardella, Tesi dice: «Un passo importante, che dimostra quanto lui abbia colto quel punto politico di cui parlo io». E ribadisce: «Prima troviamo l’accordo politico. Poi le questioni tecniche saranno risolte». Ma non vi siete mossi un po’ in ritardo? «No – risponde Tesi –. Nelle lettere che in questi anni ho scritto ho sempre detto chiaramente che non ci deve essere alcun pregiudizio sullo sviluppo del Polo». E promette: «Sono sempre stato per il dialogo. Non mi sottrarrò mai al confronto». Elettra Gullè