Roma, 10 novembre 2021 - "Dal primo dicembre saranno chiamati a dose di richiamo anche chi ha tra 40 a 60 anni". Il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia quello che definisce un "ulteriore passo avanti": "La terza dose - dichiara - è assolutamente strategica per la campagna vaccinale". Speranza fornisce poi un quadro della situazione, dettagliando che al momento "siamo all'83,7% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale". Ma visto il trend in salita della curva (qui il bollettino di oggi) e la quarta ondata che sta colpendo tutta l'Europa, proseguire con le somministrazioni resta un nodo cruciale. "Il richiamo ad oggi è stato offerto 2,4 milioni - spiega ancora il ministro -. Abbiamo iniziato da immunocompromessi, fragili, sanitari, over 60 e chi ha avuto J&J che possono avere booster dopo sei mesi". 

Terza dose, come prenotare regione per regione

Questa mattina il sottosegretario alla Salute Andrea Costa aveva anticipato che "già nei prossimi giorni la terza dose si estenderà ai cinquantenni". Intervenuto a Start, su SkyTg24, sul vaccino anti-Covid aveva aggiunto che "dobbiamo attendere con fiducia le indicazioni scientifiche. Mi auguro che il tema non diventi di scontro politico. Dobbiamo affidarci ancora una volta alla scienza. È ragionevole pensare che ci sarà un'estensione della platea per i quali sarà prevista la somministrazione".

Covid, il bollettino con i contagi del 12 novembre

Secondo Costa, sulla terza dose gli italiani hanno dimostrato un grande senso di responsabilità: "I numeri sono positivi e c'è una grande adesione". Poi, ricordando le parole del presidente Mattarella, ha rimarcato che "non possiamo permettere che le posizioni di una minoranza, non suffragate da evidenze scientifiche, possano impedire o rallentare il ritorno alla normalità". Il sottosegretario ha parlato anche della necessità di "aumentare ancora le prime dosi" perché "siamo oggi all'86% dei cittadini che l'hanno ricevuta". 

Regioni che rischiano la zona gialla: il punto della situazione

Durata del Green pass

Per il momento, riguardo il Green pass "la durata per i soggetti guariti è di 6 mesi", mentre "per i vaccinati è di 12 mesi", ha ricordato Speranza. Il ministro ha specificato che "il governo intende avviare un percorso di approfondimento per acclarare se vi siano le condizioni per valutare diversamente il certificato verde rilasciato ai guariti. Le evidenze suggeriscono che il rischi di reinfezione è basso se esposizione a variante si verifica entro 3-6 mesi dalla diagnosi iniziale". 

Ma i termini potrebbero cambiare. "Il Cts ha rappresentato che la norma che ha consentito l'estensione da 9 a 12 mesi del green pass per i vaccinati è stato frutto di un'unica e univoca volontà parlamentare - ha spiegato Speranza -: l'estensione del green pass fino a 12 mesi potrà essere rivista in futuro se emergeranno nuovi dati o studi. Ogni settimana l'Iss presenta un rapporto sull'efficacia dei vaccini e i dati consentono di aggiornare le indicazioni. Da settembre osservati primi segnali di perdita di efficacia per cui è raccomandata una dose aggiuntiva per alcune categorie". 

Verso obbligo terza dose per sanitari e Rsa

A quanto si apprende, oggi durante la cabina di regia con il premier Mario Draghi, Speranza ha posto la questione della terza dose di vaccino anti-Covid obbligatoria per il personale sanitario e chi lavora nella Rsa. L'obbligo è già previsto per le prime due dosi e sul tavolo c'è la valutazione di estendere l'obbligo anche alla terza. E' una direzione di marcia, si spiega, ma senza alcuna precipitazione immediata.

Revoca per chi risulta positivo

"I Green Pass scaricati ad oggi sono 122 milioni", ha sottolineato ancora il ministro della Salute, specificando che "resta evidente che chi è identificato come caso positivo è sempre soggetto a isolamento ed è escluso a rigore l'uso del green pass se il titolare è causa di possibile contagio". La revoca, ha spiegato Speranza, "segue una doppia opzione: la segnalazione del medico o il tampone positivo i cui dati convergono su piattaforma regionale". 

"In Manovra risorse importanti per piano pandemico"

Tema di oggi la Manovra. E il ministro della Salute ha ricordato come nel testo siano presenti "risorse importanti" per la pandemia. "Il piano pandemico del 2006 non è stato aggiornato per 180 mesi durante i quali si sono alternati 7 governi - ha dichiarato Speranza -. In pochi mesi è stato approvato durante il mio mandato con l'approvazione del nuovo piano pandemico e in questa legge di bilancio ci sono risorse importanti per la sua realizzazione. Penso che il paese abbia retto e ringrazio il nostro Ssn e dico che il Parlamento nella sua autonomia potrà scegliere strumenti idonei e chiunque ha avuto responsabilità dovrà rispondere delle proprie azioni, ma su questi temi non dobbiamo dividerci, il paese viene prima".