Terza dose di vaccino: al via le somministrazioni (Ansa)
Terza dose di vaccino: al via le somministrazioni (Ansa)

Roma, 20 settembre 2021 - Sono già 3.191 gli italiani che hanno ricevuto la terza dose del vaccino anti-Covid, la cui somministrazione, come già annunciato dal commissario straordinario per l'emergenza Francesco Figliuolo, è iniziata oggi. Secondo il calendario stilato dal governo per primi riceveranno l'ulteriore richiamo i soggetti immunocompromessi, i trapiantati e i malati oncologici con determinate specificità, cioè circa tre milioni di persone. Oggi, oltre alle prime somministrazioni della terza dose, sono continuate anche le inoculazioni 'ordinarie': al momento sono 41.076.003, il 69,3% della popolazione complessiva, le persone totalmente immunizzate. 

Vaccino: dopo quanto cala l'efficacia. Da Pfizer ad Astrazeneca

Massimo Galli

Se alla fine è molto probabile che servirà l'ulteriore richiamo per tutta la popolazione "nell'immediato - secondo Massimo Galli, ospite di Agorà sui Rai3 - nella stragrande maggioranza dei casi, non c'è necessità di una terza dose per tutti". Ma per il direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco bisogna concentrarsi su chi, nonostante le prime due dosi di vaccino, non ha sufficienti anticorpi. "Ci sarebbe da capire, e questo sarebbe compito dei medici se potessero fare il loro lavoro, qual è la situazione di chi non ha risposto alle prime due dosi o comunque ha avuto una risposta tale da richiedere un booster con una terza". Il nodo è quindi capire quante persone che non hanno risposto alla prima dose rispondono alla terza. Al proposito Galli riporta i risultati di uno studio francese condotto su trapiantati di midollo, ovvero molto immunodepressi che "mostra come alla prima dose solo un 4% ha avuto una risposta anticorpale, il 44% dopo la seconda dose e il 68% dopo la terza. Ma c'è sempre un 32% che non risponde proprio e su questi vanno fatte strategie specifiche". 

"Covid si batte con la terza dose come in Israele"

Andrea Crisanti

E Andrea Crisanti: "Se serve per tutti? Vorrei vedere i dati di Israele un po' più consolidati". Il virologo fa poi il punto sul green pass e ulteriore richiamo con un occhio alla durata della protezione dei vaccini: "Una volta introdotto il green pass la terza dose di vaccino anti-Covid diventa una conseguenza logica. Se infatti dopo un certo lasso di tempo con la doppia dose non sei più protetto, come emerge dai dati, le due cose dovrebbero andare di pari passo: se fai il Green pass devi fare pure la terza dose. Non ha senso fare uno senza l'altra". Una scelta obbligata? "Penso che ormai il Governo si sia infilato in un vicolo cieco", conclude.

Terza dose, la direttiva del governo: ai sanitari va fatta dopo sei mesi

Il commissario Figliuolo

"Le dosi di vaccino ci sono. Ne ho parlato con il ministro Speranza, con i presidenti di Regione, sono pronti anche per partire con la terza dose per i residenti delle Rsa, gli over 80, e per il personale sanitario, appena il Cts ci darà il via libera". Lo ha detto oggi il commissario nazionale per l'emergenza Covid, generale Figliuolo. "È una decisione che prenderà la scienza, continueremo - ha proseguito - , e se ci dicono che dobbiamo scendere a fasce di età inferiori lo faremo". Figliuolo ha ribadito la necessità di raggiungere con le vaccinazioni il maggior numero di persone: "I vaccini ci sono, dobbiamo fare opera di convincimento, questo lo chiedo anche alla stampa. Il vaccino è l'unico modo per tornare liberi, per toglierci la mascherina, per prendere il caffè. Dobbiamo spingere su ultimo miglio".