ROMA Terza dose, il governo intende andare avanti in maniera decisa con le fasce più fragili ed esposte della popolazione, mentre la valutazione su una eventuale estensione a tutti è ancora di là da venire: dipenderà sia dall’andamento della pandemia che dalle evidenze scientifiche. SARÀ OBBLIGATORIA? Come in tutta la campagna vaccinale, non esiste obbligatorietà. La circolare pubblicata venerdì 8 dal ministero della Salute ne "raccomanda l’utilizzo" nelle categorie più a rischio. CHE DIFFERENZA TRA ADDIZIONALE RI CHIAMO? la dose addizionale viene somministrata a persone immunodepresse, che per le loro patologie presentano una ridotta risposta anticorpale a seguito di un ciclo completo di vaccinazione primaria. Il richiamo,...

ROMA

Terza dose, il governo intende andare avanti in maniera decisa con le fasce più fragili ed esposte della popolazione, mentre la valutazione su una eventuale estensione a tutti è ancora di là da venire: dipenderà sia dall’andamento della pandemia che dalle evidenze scientifiche.

SARÀ OBBLIGATORIA?

Come in tutta la campagna vaccinale, non esiste obbligatorietà. La circolare pubblicata venerdì 8 dal ministero della Salute ne "raccomanda l’utilizzo" nelle categorie più a rischio.

CHE DIFFERENZA TRA ADDIZIONALE RI CHIAMO?

la dose addizionale viene somministrata a persone immunodepresse, che per le loro patologie presentano una ridotta risposta anticorpale a seguito di un ciclo completo di vaccinazione primaria. Il richiamo, booster, verrà somministrato alle categorie più a rischio: persone di età uguale o superiore a 80 anni, personale e ospiti delle residenze per anziani, operatori sanitari che svolgono l’attività in strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti o preesistenti (tra le quali diabete, cirrosi epatica, sindrome di down, malattie ischemiche, scompenso cardiaco di classe avanzata, anemie gravi, fibrosi cistica, disabili gravi, sclerosi multipla, distrofia muscolare, talassemia major, grave ovesità), persone di età superiore a 60 anni. Ovviamente la somministrazione sarà progressiva partendo da Rsa, persone ad elevata fragilità e over 80.

QUALI VACCINI

SARANNO USATI?

Per l’addizionale è possibile utilizzare uno dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia, PfizerBioNTech e Moderna. Per la dose di richiamo al momento è indicato il solo vaccino PfizerBioNTech che ha ricevuto l’autorizzazione dall’agenzia regolatoria europea, l’Ema.

DOPO QUANTO FARE IL RICHIAMO?

La dose di richiamo potrà essere somministrata sei mesi dopo la seconda (o la dose unica, nel caso di vaccino monodose). Quindi chi è stato vaccinato prima di marzo, può già ricevere la nuova dose, chi si è vaccinato a giugno, dovrà attendere dicembre. E così via.

CHE SUCCEDE A CHI HA AVUTO ASTRA ZENECA E JOHNSON & JOHNSON?

Dovrà fare la cosiddetta vaccinazione “eterologa“, utilizzando un prodotto diverso. Chi è immunodepresso e deve ricevere la dose ’addizionale sarà vaccinato con PfizerBioNTech e Moderna, per il richiamo è invece autorizzato il solo vaccino PfizerBioNTech.

E GLI ALTRI?

"La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target o della popolazione generale – dice la circolare del ministero della Sanità – verrà aggiornata sulla base dell’acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico".

È NECESSARIO PRENOTARSI?

Saranno le singole regioni a stabilire le modalità delle vaccinazioni. Per Rsa, immunodepressi e sanitari la tipologia sarà ovunque la chiamata diretta.

DOVE AVVERRANNO LE VACCINAZIONI?

Le Regioni stanno iniziando a smantellare molti Hub e centri vaccinali, che però continueranno ad essere utilizzati per la somministrazione della terza dose. Na nei prossimi mesi, chiarisce però la struttura commissariale, in relazione all’andamento delle adesioni alla vaccinazione verrà valutato un progressivo bilanciamento tra hub (in riduzione), farmacie e medici di medicina generale

CI SONO ABBASTAZA DOSI?

Secondo la struttura commissariale non c’è problema di disponibilità di dosi.

LA TERZA DOSE È SICURA?

Secondo l’Aifa, "i dati preliminari sulla tollerabilità della terza dose di vaccino a mRNA si basano su studi di dimensioni limitate e mostrano un profilo di sicurezza simile al profilo di sicurezza osservato dopo la prima o seconda dose". Questo sia in termini di tipologia che di frequenza degli eventi indesiderati.

a.farr.