Sei mesi devono essere e tanti siano. Altrimenti... Tutti dietro la lavagna. Fuor di metafora il sindacato Flc Cgil, che rappresenta insegnanti e amministrativi della scuola, va in pressing sui ministeri dell’Istruzione e della Salute, perché siano rispettati i termini per la somministrazione della dose booster del vaccino anche per il personale didattico, come mette in chiaro Silvano...

Sei mesi devono essere e tanti siano. Altrimenti... Tutti dietro la lavagna. Fuor di metafora il sindacato Flc Cgil, che rappresenta insegnanti e amministrativi della scuola, va in pressing sui ministeri dell’Istruzione e della Salute, perché siano rispettati i termini per la somministrazione della dose booster del vaccino anche per il personale didattico, come mette in chiaro Silvano Saccani, docente di Matematica applicata e segretario della Flc Cgil di Reggio Emilia.

Avete paura che ci siano dei ritardi?

"Non è tanto un discorso di paura, c’è piuttosto l’esigenza di rispettare a pieno i tempi indicati dagli scienziati per la somministrazione della terza dose. Chiediamo il rispetto della tabella di marcia, niente di più".

Quando sono stati vaccinati professori e amministrativi?

"La maggior parte del personale della scuola ha concluso il ciclo d’immunizzazione tra maggio e giugno. Quindi i sei mesi scadono a gennaio. Non devono esserci dilazioni in quanto con la profilassi la situazione nelle aule

è decisamente migliorata".

Adesso come state vivendo questo incremento dei contagi nel Paese?

"Direi che, fatto salvo per alcune aree del territorio nazionale, non si registrano particolari difficoltà. Tuttavia, negli ultimi giorni è iniziato a salire il numero di classi che finiscono in quarantena".

Stando all’ultima circolare del ministero dell’Istruzione, la Didattica a distanza scatta per tutti gli allievi a fronte di tre positivi.

"Sì, queste sono le nuove regole che noi giudichiamo troppo stringenti e arbitrarie".

In che senso?

"I criteri sono troppo definiti, va considerato maggiormente il contesto pandemico della scuola stessa. Non solo, anche il nodo della durata della quarantena resta ancora da sciogliere".

Lo decide il Servizio di prevenzione dell’Asl.

"Va bene che sia così, ma speriamo riesca a funzionare in maniera fluida. In passato si sono verificati degli intoppi che hanno finito per compromettere l’attività didattica negli istituti".

g. p.