All'ospedale George Eastman di Roma è iniziata la somministrazione della terza dose (Ansa)
All'ospedale George Eastman di Roma è iniziata la somministrazione della terza dose (Ansa)

Roma, 20 settembre 2021 - È iniziata oggi in tutta Italia la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid, un'iniziativa che riguarda solo i soggetti più fragili, circa 3 milioni di persone. "È un passo avanti importante per dare protezione a chi ha un sistema immunitario più debole - ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza -. Ancora una volta grazie a tutto il personale sanitario".

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Figliuolo: "Informatevi sui vaccini"

Durante la visita all'Hub vaccinale di Villorba, nel trevigiano, la sede scelta per l'avvio delle somministrazioni della terza dose, il commissario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo ha lanciato un appello "a chi è diffidente verso il vaccino: informatevi da chi è stato in prima linea, da chi ha visto la sofferenza da vicino. Si tratta di fare una scelta, una libera scelta, nessuno vi può obbligare, ma informatevi". Sulla discussione di una eventuale
obbligatorietà del vaccino contro il Covid, Figliuolo ha detto che è "una discussione sul nulla" perché al momento la copertura vaccinale è "dell'82% e andiamo avanti".

"Terza dose ai fragili, presto anche in Rsa e ai sanitari"

Sulla terza dose Il commissario per l'emergenza ha riciordato che, al momento, è prevista per "immunocompromessi, i più fragili, quelli in attesa di trapianto, chemioterapici o dializzati, tutte quelle persone il cui sistema immunitario è compromesso". Ma "presumibilmente nei prossimi giorni ci sarà anche il via libera per sanitari, lavoratori delle Rsa e fragili". Figliuolo ha poi aggiunto che nei prossimi giorni il Cts darà indicazioni per la terza dose agli over 80 (forse anche agli over 65), gli ospiti delle Rsa e gli operatori sanitari: "La macchina è pronta, i vaccini ci sono e appena avremo il via libera dal Cts partiremo".

Dati "confortanti" da Israele

Sull'efficacia della terza dose arrivano "dati confortanti" da Israele, ha sottolineato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a Radio Cusano Campus. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, infatti, mostra che la terza dose Pfizer porterebbe l'efficacia del vaccino tra i soggetti che hanno ricevuto il richiamo a circa il 95%. "È ragionevolmente certo che il vaccino è simile a quello dell'influenza: la durata è limitata nel tempo e le varianti rendono necessario fare dei vaccini diversi ogni anno - ha aggiunto Cartabellotta -. Al momento le autorità internazionali stanno puntando a non esagerare con la somministrazione di terze dosi per fare in modo che venga aumentata la copertura vaccinale nei Paesi più poveri. Ci sono troppe discrepanze tra la copertura vaccinale dei Paesi ricchi e quella dei Paesi poveri, questo rischia di far generare nuove varianti".

"Probabile un richiamo periodico"  

Sulla terza dose, il virologo Fabrizio Pregliasco ha affermato che "si sta cominciando con gli immunodepressi, diversamente da quello che si farà nel prossimo futuro in termini di richiamo per le persone più a rischio. Si sta prendendo atto che c'è la necessità di fare una dose ulteriore - ha spiegato il virologo intervenendo a Cusano Italia Tv -, una schedula a tre dosi per le persone immunodepresse e la terza dose si potrà fare già a 28 giorni dalla seconda perché si tratta proprio di un ciclo di conferma e di rinforzo. Nel breve periodo però è stato già deciso di dare un rinforzo, un richiamo forse periodico, quindi non terza dose in senso stretto, per le persone più anziane, in particolare chi è ricoverato nelle rsa, per gli operatori sanitari, perché si è visto che questi vaccini dopo 6 mesi cominciano a perdere un pò di efficacia nel prevenire l'infezione".