La scomparsa, forse il rapimento, di 400 studenti nigeriani dopo l’attacco a una scuola, evoca il ricordo sinistro del sequestro di 276 studentesse dall’istituto di Chibok, nello Stato nord-orientale di Borno, ad opera del gruppo islamista Boko Haram. La dinamica è sempre la stessa: un attacco a colpi di kalashnikov contro una scuola quando ormai è buio, lo scontro a fuoco con la polizia, il panico dei ragazzi che cercano di fuggire, il caos. È accaduto venerdì sera nello Stato di Katsina, nella Nigeria nord-occidentale, quando poco dopo le 21.40 un gruppo di uomini armati arrivato a bordo di moto ha attaccato un istituto secondario dove si trovavano 600 studenti, forse di più. La sicurezza ha resistito, ne è nato uno scontro a fuoco.