Il campo della protezione civile allestito a Greve in Chianti per le persone che trascorreranno la notte fuori da casa, per paura delle scosse sismiche, 20 dicembre 2014. 
An image of the camp of Civil Protection prepared for people that will sleep outside tonight, after a series of earthquakes were felt in Chianti region of Tuscany, 20 December 2014. Among the tremors was a 4.1-magnitude quake that was felt from Florence to Siena and throughout Chianti area. 
ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI
Il campo della protezione civile allestito a Greve in Chianti per le persone che trascorreranno la notte fuori da casa, per paura delle scosse sismiche, 20 dicembre 2014. An image of the camp of Civil Protection prepared for people that will sleep outside tonight, after a series of earthquakes were felt in Chianti region of Tuscany, 20 December 2014. Among the tremors was a 4.1-magnitude quake that was felt from Florence to Siena and throughout Chianti area. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Firenze, 20 dicembre 2014 - Non è stata una nottata tranquilla per il Chianti e dintorni. Dopo le scosse di terremoto di venerdì, che hanno toccato una magnitudo massima di 4.1 (profondità 7,1 km) alle 10,36 di ieri, anche nella notte sono state registrare 22 scosse, portando il totale dello sciame sismico attorno ai 200 movimenti registrati. Le scosse di terremoto nel Chianti, anche se lievi e la maggior parte impercettibili, rilevate dagli strumenti tra venerdì e le 2 di sabato 20 dicembre di magnitudo almeno 2.0 sono state 128

Quelle della notte hanno raggiunto una magnitudo massima di 3.5 (alle 4,07, profondità 9,3 km) con epicentro nella zona di Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa.

Le 22 scosse si sono concentrate soprattutto fra le 4 e le 6 del mattino, quando ne sono registrate ben venti, la maggior parte di magnitudo compresa fra 2 e 2.5, con picchi di 2.8 e 3.5; per quanto riguarda la profondità, tutte le scosse sono state comprese fra 7 e 11 km, tranne una particolarmente superficiale (quella di magnitudo 2 delle  ore 5,38, ad appena 1,3 km di profondità).

A San Casciano si è deciso di celebrare le messe fuori dalle chiese, per precauzione. Qualcuno ha segnalato piccoli distacchi di intonaco. Ma al momento non si riscontrano particolari criticità. 

A Greve in Chianti c'è chi dormirà fuori casa anche stasera. Aprono i centri di accoglienza per chi ha paura del terremoto. La protezione civile comunale curerà strutture di emergenza al campo sportivo, alla piscina, nelle frazioni di Strada e Ferrone. "Aspettiamo persone anche stasera tra chi non se la sente di dormire in casa propria - ha spiegato il sindaco Paolo Sottani - È una possibilità che diamo a chi ha paura del terremoto. Qui ieri ci sono stati anziani, madri con bambini, persone disabili, credo che anche stasera sarà così". Il sindaco ha anche spiegato perché a Greve la popolazione è preoccupata nonostante la distanza della cittadina dall' epicentro dello sciame sismico sia di oltre 10 chilometri. "Le nostre case sono costruite vicino a un fiume, in un terreno che trasmette maggiormente le vibrazioni rispetto ad altri - ha spiegato il sindaco - Perciò c'è una maggiore percezione fisica del terremoto, e la gente tende a preoccuparsi anche di più". Ieri notte oltre 150 persone hanno preferito alloggiare fuori casa. Nessuno è stato sfollato. La protezione civile regionale aveva inviato ieri su richiesta del Comune 90 brande, oggi altre 80. Sempre ieri è stata prestata assistenza a Greve a quattro disabili, in difficoltà a rimanere da soli nelle proprie abitazioni e collocati, su loro richiesta, in strutture di assistenza adeguate. La protezione civile regionale ha messo a disposizione, nel caso di necessità, le tende pneumatiche che possono ospitare fino a duecento persone. Ma le transenne con cui era stato recintato il palazzo comunale per effettuare verifiche su due pietre della facciata, oggi, sono state tolte. 

La provincia di Firenze ricorda che per motivi precauzionali, alcuni sindaci hanno deciso la sospensione delle attività didattiche delle scuole. In particolare i Comuni interessati dal provvedimento sono: Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, Bagno a Ripoli, Figline e Incisa Valdarno, Impruneta, Cerreto Guidi, Capraia e Limite e Castelfiorentino.

Alla Soup, il quartiere generale della Protezione civile regionale a Novoli, si è fatto il punto all'inizio del pomeriggio. Lunedì saranno attivate due squadre che assieme al personale della protezione civile effettuerà ricognizioni nei cinque comuni interessati dallo sciame sismico, su richiesta delle amministrazioni locali. L'area, oltre a Greve in Chianti e a San Casciano in Val di Pesa, si allarga a Tavarnelle, Impruneta e Barberino Val d'Elsa.

La Soup mantiene un contatto costante con le sale operative provinciali di Firenze e Siena. Gli esperti giudicano comunque la sequenza sismica in atto compatibile con lo stile tettonico dell'area, in una zona dove storicamente, anche in passato, eventi simili non sono mancati. Sulle rete regionale è stata attivata una pagina dove si possono leggere i report giornalieri e dove, in tempo reale, vengono registrate eventuali nuove scosse.

A Firenze continua lo stato di alta attenzione da parte della struttura della protezione civile del Comune che continua a monitorare minuto per minuto per l’evoluzione del fenomeno sismico. Lo stato di attenzione continuerà anche nei prossimi giorni. Oggi non si segnalano danni aggiuntivi rispetto alla situazione di ieri.

LA LISTA DEGLI ULTIMI TERREMOTI

LA TESTIMONIANZA DOPO LE DUE SCOSSE PIU' FORTI - GREVE IN CHIANTI - VENERDI' 19 DICEMBRE 

La mappa delle scosse registrate nel Chianti tra giovedì 18 e venerdì 19 dicembre 2014.