Amatrice, i funerali delle vittime del terremoto (Imagoeconomica)
Amatrice, i funerali delle vittime del terremoto (Imagoeconomica)

Amatrice (Rieti), 30 agosto 2016 - Piove a dirotto su Amatrice nel giorno dei funerali solenni per 28 vittime del terremoto che lunedì scorso ha spezzato le vite di oltre 290 persone nel centro Italia. Dopo le polemiche e la rabbia dei cittadini, che si sono opposti a una cerimonia funebre all'aeroporto militare di Rieti, le esequie si sono svolte nel paese distrutto, presso l'istitituto Don Minozzi. Presenti, come già ad Ascoli, il presidente Mattarella, il premier Renzi e i presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso.

L'ULTIMO SALUTO  - Alle 18, nella gremita tensostruttura di Amatrice, monsignor Domenico Pompili, ha iniziato il rito funebre leggendo il lungo elenco di nomi di tutte le oltre 200 vittime. In migliaia hanno assistito al rito funebre nonostante la pioggia, con tantissimi fiori e palloncini sulle bare poste sul sagrato improvvisato. All'interno della struttura i volontari hanno anche fissato sull'altare un crocifisso salvato dal crollo di una delle chiese del paesino duramente colpito dal sisma.

FOTO - Lo strazio dei parenti 

"Il terremoto non uccide. Uccidono le opere dell'uomo!", ha detto nel corso dell'omelia monsignor Pompili. Il vescovo ha poi ricordato che "Dio non può essere utilizzato come il capro espiatorio" anche in casi di tregedie come quelle del terremoto e della "devastazione di Amatrice e di Accumoli". "Come pure, va evitato di accontentarsi di risposte patetiche e al limite della superstizione. Come quando si invoca - ha detto il vescovo - il destino, la sfortuna, la coincidenza impressionante delle circostanze. A dire il vero: il terremoto ha altrove la sua genesi! I terremoti esistono da quando esiste la terra e l`uomo non era neppure un agglomerato di cellule. I paesaggi che vediamo e che ci stupiscono per la loro bellezza sono dovuti alla sequenza dei terremoti. Le montagne si sono originate da questi eventi e racchiudono in loro l`elemento essenziale per la vita dell'uomo: l'acqua dolce. Senza terremoti non esisterebbero dunque le montagne e forse neppure l'uomo e le altre forme di vita".  Al termine delle esequie le bare sono state portate al cimitero di Amatrice, ma non si sa se saranno tumulate lì o portate altrove.

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Dopo i funerali il presidente Mattarella si è fermato per abbracciare i familiari delle vittime. "Non vi lasceremo soli, non abbiate questo timore", ha poi detto lasciando Amatrice. E ancora, rivolgendosi a una signora ha assicurato: "Amatrice è bellissima. Dico 'è' perché tornerà come era prima. Difficile non innamorarsene", ha sottolineato. Moltissime persone, seppur sconsolate e in lacrime, si sono rivolte a Mattarella chiedendogli aiuto e ringraziandolo per la vicinanza.  "Il paese lo ricostruiamo, pezzo per pezzo, ma lo ricostruiamo", ha commentato invece il premier Renzi incoraggiando i parenti delle vttiime. "Noi i soldi che ci servono li abbiamo, ora non bisogna perdere tempo", ha concluso Renzi. E poi, a farsi interprete dei sentimenti della gente, è intervenuto il sindaco di Amatrice Sergio Pirotti. "Questa gente è morta perché amava questa terra e vuole restare qui, noi tutti vogliamo restare qui". "Non abbiamo più lacrime per piangere e allora ora abbiamo due possibilità: quella di farci sopraffare dallo sconforto e quella di rilanciare la nostra comunità e di dedicare il nostro tempo affinché la memoria delle persone che hanno perso la vita ad Amatrice, che ha pagato un tributo immenso, siano ricordate con l'opera dell'uomo", ha detto ancora il sindaco.

AUMENTA ANCORA IL BILANCIO DELLE VITTIME - Intanto il numero dei morti è arrivato a quota 292, ma è certo che salirà ancora perché altri cadaveri sono stati individuati tra le macerie dell'hotel Roma e il loro recupero è molto complicato. I vigili del fuoco però assicurano: "Tireremo fuori tutti i corpi". E lo sciame sismico non si arresta: dopo la prima scossa di magnitudo 6 la Rete Sismica Nazionale dell'Ingv ha registrato complessivamente 2.553 eventi.

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SCUOLE - Ma non c'è solo spazio per il dolore, alle porte infatti c'è l'inizio dell'anno scolastico ed è urgente predisporre le aule per fare lezione. "Abbiamo già iniziato i lavori per la nuova scuola: le nuove strutture potranno ospitare fra i 220 e i 230 alunni, ma se ci fosse bisogno di altro spazio non abbiamo problemi ad aggiungere nuove strutture", ha annunciato il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. "Lo scorso anno - riferisce il primo cittadino - avevamo 260 alunni tra scuole elementari e medie e 75 al liceo scientifico. L'anno prossimo probabilmente saranno meno anche perché, purtroppo, ne sono morti tanti. Comunque i lavori per la scuola sono già iniziati e nei prossimi giorni con il ministro per l'Istruzione, Stefania Giannini, decideremo la data di apertura dell'anno scolastico".

L'INCHIESTA - Sul fronte indagini, intanto, la procura di Rieti ha disposto il sequestro dell'edificio della scuola Romolo Capranica di Amatrice, crollata malgrado una recente ristrutturazione. I legali del Comune, Mario Cicchetti e Francesco Lettera, hanno presentato un'istanza alla procura di Rieti perché chieda al gip un incidente probatorio che consenta di acquisire prove irripetibili, anche attraverso accertamenti tecnici sul suo crollo parziale. L'incidente probatorio per i legali si rende necessario per "la precarietà dei luoghi e l'approssimarsi dell'inverno che potrebbe compromettere l'acquisizione di prove e l'accertamento di responsabilità". Intanto il procuratore capo di Rieti, Giseppe Saieva, sta disponendo numerosi sequestri di edifici anche ad Accumoli e in tutto il cratere del sisma.

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LA RICOSTRUZIONE - Il governo, dal canto suo, sta mettendo in campo le coordinate per il piano di ricostruzione che prevede tempi certi, controlli serrati con l'ausilio dell'Anac, coinvolgimento delle comunità locali. Ieri il presidente del Consiglio, parlando al Tg1, il presidente del Consiglio ha spiegato che cos'è il progetto Casa Italia "che riguarda tutto il Paese". Serve - ha detto Renzi - a "riuscire a prevedere, ad anticipare anziché rincorre, non è solo un progetto anti-sismico ed è un progetto che può essere fatto tutti insieme a condizione di avere a cuore il futuro della nostra famiglia italiana". I settori principali che andrà a toccare vanno dal dissesto idrogeologico al risparmio energetico. Il premier si è poi rivolto all'Ue, aggiungendo che per Casa Italia "quello che serve lo prendiamo, punto".

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IL DOLORE DEI PICCOLI - Per superare il trauma del sisma dei bambini si punta sul gioco: i più piccoli devono poter  esprimere le loro emozioni e far emergere il disagio. E' l'approccio di Telefono Azzurro nell'assistenza ai piccoli terremotati. "Abbiamo ricevuto richieste di assistenza specializzata per 15 bambini - spiega Giovanni Salerno - Cerchiamo di prevenire i disturbi post-traumatici e, in base a 30 anni di esperienza, proviamo attraverso il gioco, a sviluppare una prima reazione perche' i bimbi possano esprimere le loro emozioni facendo emergere il disagio. L'obiettivo è di trasformare la verità, la dura verità, in una opportunità di crescita e si cerca di creare nelle comunità di adulti e bambini una solidarieta' per un aiuto reciproco". Ma la assistenza psicologica ai bambini non si può limitare al primo intervento, "Siamo in rete con i presidi socio-sanitari - dice Salerno - del territorio perché poi possano prendere in carico le situazioni che abbiamo affrontato noi in prima istanza".