Roma, 11 gennaio 2018  - Torna la paura ad Amatrice, Comune in provincia di Rieti già devastato dal terremoto del 24 agosto 2016, dopo che una scossa di magnitudo 3.6 (ricalcolata 3.4) è stata registrata alle 4.48 ora italiana. 

L'epicentro del terremoto è stato individuato a 2 km a nordest di Amatrice, a 8 da Accumoli, a 11 da Campotosto (L'Aquila) e a 15 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). L'ipocentro è stato individuato a 10 km di profondità. Non si ha notizia di danni a persone o cose.

Alle 6.07 è stata registrata una replica di magnitudo 2.1, a profondità di 7 km, stesso epicentro.


LA TERRA VIBRA DA AGOSTO 2016 - Una vibrazione interessa la crosta terrestre dell'Italia centrale dal 24 agosto 2016. In questa ottica va vista la scossa di magnitudo 3.4 registrata stanotte ad Amatrice, e collegata a questo meccanismo. Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) lo ha spiegato all'Ansa: "Questa sorta di vibrazione continuerà ancora ed è dovuta al graduale adattamento del volume della crosta terrestre".

PAURA, MA NIENTE DANNI - La scossa di stanotte ha suscitato tanta paura tra i già provati abitanti della zona, ma nessun danno è stato registrato. La scossa è stata avvertita distintamente in tutta l'area del cratere del sisma del 2016. Anche a Rieti, capoluogo. Fortunatamente nessun danno: "Anche perché ormai qui non c'è quasi più niente da danneggiare - è stato il commento amaro del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. "Ora la cosa importante è ricostruire bene". Il tremore è stato avvertito anche nelle altre zone colpite dal terremoto del 24 agosto 2016, da Accumoli ad Arquata del Tronto, nelle Marche, passando per Campotosto, nella vicina provincia de L'Aquila, in Abruzzo.