Campi di Norcia (LaPresse)
Campi di Norcia (LaPresse)

Macerata, 27 ottobre 2016 - La terra non smette di tremare nel Centro Italia dove ieri è tornato l'incubo terremoto. Dopo le tre violente scosse di ieri con epicentro la Valnerina, tra Perugia e Macerata, continua lo sciame sismico: tra la notte e la mattina si sono registrate 300 scosse che hanno superato magnitudo 3. Questa mattina una di magnitudo 4.4 nella zona di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata (GUARDA IL VIDEO). In serata un'altra di 4.2 a Norcia. In migliaia di sfollati hanno passato la notte in bianco, divisi tra strutture di accoglienza, tende, nei prefabbricati del sisma del '97, in alloggi di fortuna o a bordo delle automobili. Una notte in cui la pioggia non ha dato tregua e ora ha lasciato il posto al freddo. Sulle zone del sisma è arrivato il premier Matteo Renzi, che ha effettuato un sopralluogo a Camerino (FOTO), mentre erano già sul posto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il commissario per la ricostruzione Vasco Errani.

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Notte col fiato sospeso in Umbria. "Paura indicibile". Evacuato ospedale

MIGLIAIA DI SFOLLATI - Ieri tre violente scosse hanno seminato terrore tra le Marche e l' Umbria. Dopo la prima, di magnitudo 5.4 alle 19.10, la gran parte della popolazione si è spinta in strada, terrorizzata, ma riuscendo così a "schivare" la seconda di 5.9 alle 21.18. La terza, di 4.6, alle 23.42. Paura in tutte le Marche, già colpite dal sisma del 24 agosto, e nella vicinissima Umbria. Le scosse (tutte molto superficiali, dagli 8 ai 10 chilometri di profondità), sono state avvertite anche nel Lazio, Molise, Abruzzo e in Toscana, così come a Bologna e addirittura Bolzano. Il sisma non ha causato vittime, né feriti gravi a causa dei crolli. Un uomo di 73 anni è morto d'infarto a Tolentino, forse per lo spavento. Gli sfollati, però, sono migliaia: oltre 4mila.

Il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio nel corso del sopralluogo a Pieve Torina ha fatto sapere che tra le possibilità ci sarebbe quella di sistemare gli sfollati sulla costa. "Stiamo cercando di trovare la soluzione ideale per assistere al meglio la popolazione che non può, visto il clima e la stagione, essere accolta nelle tendopoli", ha detto Curcio. Aggiungendo: "Stiamo valutando il trasferimento degli sfollati verso la costa". La linea, ha spiegato, "è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità". Fra l'altro le previsioni meteo annunciano che nei prossimi giorni farà parecchio freddo di notte.

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ALFANO: "NESSUNO SENZA CASA" - "Abbiamo il dovere di non lasciare alcuni senza tetto", ha detto ai microfoni di Radio Raiuno il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "In questo momento - ricorda il ministro - abbiamo in Parlamento la conversione in legge del decreto per il terremoto del 24 agosto e questo ci dà lo spazio per ampliarne il contenuto sotto i punti di vista che si renderanno necessari e quando avremo accertato i danni". Intanto alle persone colpite dal sisma sono arrivate le parole di vicinanza espresse da papa Francesco su Twitter: "Sono vicino con la preghiera alle persone colpite dal nuovo terremoto nel Centro Italia". 

NUOVE SCOSSE -  Sono state almeno 300 le repliche a partire dalla scossa delle 19,10 di ieri. "Soltanto quelle registrate a partire dalle 2 del mattino sono state 105 e complessivamente sono state più di 30 le scosse di magnitudo pari o superiore a 3,0", ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). All'alba di questa mattina è arrivata una scossa alle 5,19 di magnitudo 4.4 in provincia di Macerata.  A Visso, dopo le 10, è arrivata una scossa molto forte, tra le più marcate da ieri sera. Nella struttura della Croce rossa è scattato il panico, molti tra quanti vi somo rifugiati da ieri hanno urlato per la paura. Una scossa di magnitudo 4,4 è stata registrata alle 10.21 nella zona di Castel Sant'Angelo sul Nera dalla rete sismica dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa è avvenuta alla profondità di circa 9 chilometri.

Distrutta a Norcia la chiesa di San Salvatore a Campi 

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DANNI ENORMI - A causa di una frana 5 persone sono bloccate ad Acquasanta, in provincia di Ascoli Piceno, e appena le condizioni lo permetteranno è pronto un elicotteri dei Vigili del fuoco per i soccorsi. Per precauzione, diversi pazienti, in tutto poco più di una cinquantina, sono stati spostati dagli ospedali di Camerino, Matelica, Norcia, Tolentino in altre strutture sanitarie. Resta critica la situazione della viabilità su diverse strade provinciali, mentre risulta riaperta la Salaria che era stata chiusa all'altezza di Pescara del Tronto. Proprio per l'interruzione di diversi collegamenti viarie, Preci, in provincia di Perugia, è completamente isolata. Mentre sono stati risolti i problemi alla rete elettrica. Danni anche al patrimonio storico. A Visso le forti scosse di ieri sera hanno provocato il crollo di parte della facciata del Palazzo dei Governatori, costruito nel 1100, che ospita il Cineteatro Comunale. Danni ha subito anche il Palazzo dei Priori, del 1482, in cui ha sede del Municipio. La chiesa di Sant'Antonio, crollata nell'omonimo borgo, risale al XIV secolo. Grave la situazione anche a Ussita dove, secondo il sindaco Marco Rinaldi, "l'80% delle case sono inagibili".

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