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7 ott 2021

Terapie anti-Covid, non solo vaccini. La ricerca smentisce i complottisti

L’avanzata di antivirali e monoclonali contro il virus. Un approccio integrato per minimizzare i decessi. Scaccabarozzi (Farmindustria): "Gli attacchi a Big Pharma? Per trovare soluzioni servono investimenti"

7 ott 2021
alessandro malpelo
Cronaca

Sarebbe bello mettere a tacere il Covid ai primi segni di malessere, con qualche confetto da mandare giù, senza effetti collaterali. Ci siamo ormai. Le vaccinazioni approvate dagli enti regolatori sono irrinunciabili, se vogliamo riconquistare gradi di libertà, ora però possiamo contare anche su terapie combinate contro il coronavirus e sue varianti. Passi avanti si registrano quasi ogni giorno con buona pace dei complottisti impegnati a sostenere che le aziende farmaceutiche non investivano nelle cure per "speculare sui vaccini". Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria, ricorda che nel mondo sono in fase di valutazione 117 progetti su vaccini anti Covid-19. Riferendosi all’appellativo Big Pharma lanciato dai detrattori per agitare lo spettro di speculazioni sulla pelle dei malati, il manager cita i fatti: "Le soluzioni per debellare le epidemie arrivano grazie agli investimenti, mai dare per scontati i risultati. Dietro la ricerca esiste una filiera da salvaguardare". Ed ora quegli investimenti stanno dando i loro frutti. Ma quali sono le terapie emergenti anti-Covid? Antivirali Un blister di compressine prescritte dal medico, da prendere per bocca ai primi sintomi, rallenta la replicazione del virus nelle mucose: Ema, l’agenzia europea dei medicinali, sta valutando se avviare una procedura di analisi (rolling review) sul nuovo antivirale anti-Covid di MSD (la Merck americana). Lo ha annunciato Marco Cavalieri, direttore della strategia sui vaccini della Ue. La decisione fa seguito alla mossa degli Usa, dove hanno prenotato 1,7 milioni di cicli di molnupiravir, punta di diamante della prima generazione di antivirali specifici per il Sars-Cov-2. Su questo fronte si muovono pure Pfizer e Roche. I prodotti usati finora (Remdesivir su tutti) erano stati progettati per altre virosi (Hiv-Aids, epatite C). Gli antivirali sono particolarmente indicati per persone con difese compromesse (oncologia, allergologia, trapianti, anziani fragili) o sulle quali il vaccino fatica a instaurare una protezione. "Gli antivirali diventeranno ...

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