Sarebbe bello mettere a tacere il Covid ai primi segni di malessere, con qualche confetto da mandare giù, senza effetti collaterali. Ci siamo ormai. Le vaccinazioni approvate dagli enti regolatori sono irrinunciabili, se vogliamo riconquistare gradi di libertà, ora però possiamo contare anche su terapie combinate contro il coronavirus e sue varianti. Passi avanti si registrano quasi ogni giorno con buona pace dei complottisti impegnati a sostenere che le aziende farmaceutiche non investivano nelle cure per "speculare sui vaccini". Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria, ricorda che nel mondo sono in fase di valutazione 117 progetti su vaccini anti Covid-19. Riferendosi all’appellativo Big Pharma lanciato dai detrattori per agitare lo spettro di speculazioni...

Sarebbe bello mettere a tacere il Covid ai primi segni di malessere, con qualche confetto da mandare giù, senza effetti collaterali. Ci siamo ormai. Le vaccinazioni approvate dagli enti regolatori sono irrinunciabili, se vogliamo riconquistare gradi di libertà, ora però possiamo contare anche su terapie combinate contro il coronavirus e sue varianti. Passi avanti si registrano quasi ogni giorno con buona pace dei complottisti impegnati a sostenere che le aziende farmaceutiche non investivano nelle cure per "speculare sui vaccini".

Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria, ricorda che nel mondo sono in fase di valutazione 117 progetti su vaccini anti Covid-19. Riferendosi all’appellativo Big Pharma lanciato dai detrattori per agitare lo spettro di speculazioni sulla pelle dei malati, il manager cita i fatti: "Le soluzioni per debellare le epidemie arrivano grazie agli investimenti, mai dare per scontati i risultati. Dietro la ricerca esiste una filiera da salvaguardare". Ed ora quegli investimenti stanno dando i loro frutti. Ma quali sono le terapie emergenti anti-Covid?

Antivirali

Un blister di compressine prescritte dal medico, da prendere per bocca ai primi sintomi, rallenta la replicazione del virus nelle mucose: Ema, l’agenzia europea dei medicinali, sta valutando se avviare una procedura di analisi (rolling review) sul nuovo antivirale anti-Covid di MSD (la Merck americana). Lo ha annunciato Marco Cavalieri, direttore della strategia sui vaccini della Ue. La decisione fa seguito alla mossa degli Usa, dove hanno prenotato 1,7 milioni di cicli di molnupiravir, punta di diamante della prima generazione di antivirali specifici per il Sars-Cov-2. Su questo fronte si muovono pure Pfizer e Roche. I prodotti usati finora (Remdesivir su tutti) erano stati progettati per altre virosi (Hiv-Aids, epatite C). Gli antivirali sono particolarmente indicati per persone con difese compromesse (oncologia, allergologia, trapianti, anziani fragili) o sulle quali il vaccino fatica a instaurare una protezione. "Gli antivirali diventeranno fondamentali insieme agli anticorpi monoclonali e ai farmaci soppressori della risposta immunitaria", ha affermato Luca Richeldi, direttore della pneumologia nel Policlinico Gemelli di Roma.

Monoclonali

Un’altra arma che abbiamo oggi contro il Covid è l’anticorpo monoclonale, molecole dai nomi elaborati: bamlanivimab, etesevimab, casirivimab, imdevimab. "I monoclonali – spiega Francesco Menichetti, direttore Malattie infettive a Pisa – producono una immunoterapia passiva e sono efficaci anche contro la variante Delta. Medici di famiglia e Uscar devono segnalare tempestivamente le diagnosi, i numeri dei trattamenti sono ancora esigui, sussistono disparità tra regioni". Studi eseguiti nel Policlinico Federico II di Napoli, precisa Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale, mostrano che i monoclonali sono "il complemento ideale alla vaccinazione nei soggetti infetti ad alto rischio di progressione verso la malattia grave".

Immunomodulanti

Le cure domiciliari sono un caposaldo nella lotta alla pandemia, ha fatto scuola il protocollo che l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano ha elaborato, e che anche i medici di famiglia possono prescrivere. Se si innesca la cascata infiammatoria (la famigerata tempesta citochinica) però si cambia musica. In questo caso entrano in campo antinfiammatori e immunomodulanti, in ospedale. Aifa ha autorizzato l’impiego precoce mirato di anakinra, in combinazione, per alcune tipologie di pazienti. Secondo il giudizio del medico, si ricorre anche ad altri farmaci dai nomi elaborati (baricitinib, tocilizumab e sarilumab). Diabete, cardiopatie, obesità, ipertensione, sono tutti fattori di rischio. Le terapie anti Covid vanno gestite da medici competenti (niente rimedi fai-da-te) senza esitazioni e senza mai sottovalutare le insidie.