Chiara Di Clemente Tra 3.353.000 italiani, lunedì sera ti appiccichi a guardare la quarta puntata di Temptation Island, su Canale 5, confidando sia il solito estivo viatico al sonno impossibile: lo garantivano le precedenti 9 edizioni, con quel giusto mix di giocoso e pro-rincoglionimento. Coppie di...

Chiara

Di Clemente

Tra 3.353.000 italiani, lunedì sera ti appiccichi a guardare la quarta puntata di Temptation Island, su Canale 5, confidando sia il solito estivo viatico al sonno impossibile: lo garantivano le precedenti 9 edizioni, con quel giusto mix di giocoso e pro-rincoglionimento. Coppie di fidanzati separati sulla stessa isola, le fidanzate in gruppo da una parte coi “tentatori single“ in azione, i fidanzati dall’altra con le “tentatrici“, il confronto delle coppie che si rinfacciano sospetti o certezze di corna dinnanzi ai falò, sotto la luna, con buona pace del vecchio Pavese, di molti congiuntivi e di un minimo di discrezione. Quest’anno però la maggior parte dei fidanzati in scena, alla visione delle spose promesse che sfarfalleggiano tra le braccia dei tentatori, non trova di meglio che sbottare sistematicamente: "Lei non sa fare un c...o tranne due piatti in tavola e le pulizie", "Lei è stupida proprio", "Io le ho fatto un anello importante", "Io le ho comprato le macchine e lei non ha riconoscenza". Testuali. Poi tutti uguali, tendono i muscoletti tatuati, prendono a calci le sdraio dello sponsor 1, accartocciano le bottiglie di plastica dello sponsor 2, digrignano i denti, minacciano di rifarsi con la single X "che si è praticamente dichiarata: piange ogni sera quando stiamo insieme ", dice uno dei machi. Senza che il dubbio lo sfiori: forse X piange perché sperava di ritrovarsi fra normali esseri umani del 2021, non fra i mammut del Pleistocene. Era meglio non prendere sonno da rincoglioniti, che da indignati.