WhatsApp
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New York, 31 gennaio 2021 - La guerra delle chat. Telegram, come un mastino inferocito, continua a mordere il polpaccio di WhatsApp. L'accesa rivalità tra le due applicazioni di messaggistica istantanea è nata qualche anno fa, ma è negli ultimi mesi che è letteralmente esplosa. La miccia è stato il cambiamento delle regole della privacy da parte della cornetta bianca su sfondo verde che doveva entrare in vigore il prossimo 8 febbraio. Molti degli utenti di WhatsApp, parliamo di circa 2 miliardi di persone, si sono sentiti traditi e hanno iniziato a virare su Telegram e, in maniera minore, verso altre piattaforme di messaggistica. Per questo motivo Facebook, proprietaria di WhatsApp ha poi deciso di posticipare l'accettazione del nuovo regolamento al 15 maggio.

La mossa

Telegram, fondata dall'imprenditore russo Pavel Durov, ha così iniziato a implementare nuove funzioni, per incrementare il numero di download. L'ultima, in ordine di tempo, è la possibilità data agli utenti iPhone e Android di importare su Telegram le conversazioni presenti su WhatsApp. Una mossa decisiva, perché molti erano riluttanti a cambiare app proprio per non perdere il prezioso archivio di chat costruito negli anni con i propri contatti. Il servizio è disponibile anche per le app Line e KakaoTalk.

Come fare su Android

Per esportare una chat basta aprire WhatsApp, cliccare su uno dei nostri contatti, premere con il nostro dito indice sui tre puntini in verticale che si trovano vicino all'icona del telefono, selezionare 'Altro' poi 'Esporta Chat' e a questo punto cliccare su Telegram.

Come fare su iPhone

Per gli utenti Apple la procedura è leggermente diversa: bisogna aprire una chat, cliccare in alto dove si trova l'icona del contatto, selezionare 'Esporta Chat' e indicare Telegram come destinazione.

I numeri della migrazione

Da quando è iniziata la guerra delle chat, Telegram ha visto aumentare il proprio numero di iscritti in maniera esponenziale. Nelle ultime due settimane la crescita è stata di 25 milioni di utenti. WhatsApp non ha mai fornito dati riguardanti il numero di utenti che hanno lasciato il servizio, ma il calo di download, secondo il Financial Times, è stato del 14%.