Roma, 30 marzo 2021  - Tampone e quarantena per chi rientra dai Paesi Ue. Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza, che sarà in vigore fino al 6 aprile, per i viaggi all'estero: per gli arrivi e rientri da Paesi dell'Unione Europea tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e un ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni di isolamento. La quarantena era già in atto per tutti i Paesi extra Eu, ha specificato lo stesso ministro nel suo post su Facebook confermando la firma avvenuta. A quanto si apprende, la decisione è stata concordata con il premier Mario Draghi. Fonti di Palazzo Chigi spiegano che la norma vuol essere un forte deterrente in una fase in cui le regole anti contagio restano molto rigide. 

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Ieri sera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, al Tg2Post, aveva reso noto che il governo avrebbe chiesto agli italiani di "rimanere a casa e non spostarsi", aggiungendo che "chi va all'estero e rientra deve fare un tampone all'andata e al ritorno, rientra nelle regole della mobilità europea. Ma non stiamo assolutamente consigliando ai cittadini di andare all'estero, anzi sconsigliamo di spostarsi perché siamo in una fase difficile". 

L'attesa è per il passaporto vaccinale europeo, in arrivo tra un paio di mesi, e che permetterà a chi ha ricevuto il vaccino contro il coronavirus di, documento alla mano, per salire in aereo, e comunque viaggiare con maggiore facilità.

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Il 'passport' Ue potrebbe diventare realtà dal 15 giugno: il commissario europeo all'Industria Thierry Breton ha illustrato le caratteristiche del documento, che sarà comunque facoltativo. Brenton ha spiegato che il "certificato" a livello europeo sarà sia in formato cartaceo, sia digitale. Dotato di "codice QR", indicherà "il tipo di vaccino ricevuto", "se sei stato portatore della malattia" e "se si hanno gli anticorpi". Questo consentirà di prendere un aereo, partecipare a un "evento importante" o entrare in un luogo pubblico, ma non è obbligatorio, ha precisato il commissario.

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Polemiche su possibilità viaggi all'estero 

Critico Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni su Facebook riguardo la possibilità di vacanze all'estero: "Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia".

Con tutta Italia in zona rossa per Pasqua, è polemica anche da parte di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia. "E' vietato spostarti tra regioni in Italia, ma puoi andare in vacanza all'estero. Non mi posso muovere fuori dal mio Comune ma posso volare alle Canarie. È inaccettabile", ha detto la Meloni, ricordando che "mentre nazioni come Grecia e Spagna si organizzano da mesi per far ripartire il turismo in sicurezza, in Italia il governo continua a navigare a vista e impedisce agli operatori di avere prospettive e programmare la stagione estiva. Con paradossi clamorosi denunciati da Federalberghi e che finiscono per avvantaggiare i nostri competitori". 

Invece il leader della Lega, Matteo Salvini ha commentato l'ordinanza di Speranza con "Meglio tardi che mai". Salvini ha aggiunto: "Spero che il ministro Speranza restituisca dignità agli operatori del turismo italiani, che altrimenti si vedevano beffati".