Il personaggio Furio, pignolo e ipocondriaco, interpretato da Carlo Verdone, 70 anni
Il personaggio Furio, pignolo e ipocondriaco, interpretato da Carlo Verdone, 70 anni
di Giovanni Bogani "Gli italiani e i farmaci? Ne abusano, eccome se ne abusano. E credono a leggende metropolitane, soprattutto legate alla sfera sessuale". Carlo Verdone, il campione (anche) della comicità sui vizi dell’italiano medio. Uno di questi è l’essere ipocondriaco. Verdone, diceva delle leggende. Per esempio? "C’è la leggenda secondo cui la vitamina D aiuterebbe l’ormone della sessualità; o che lo zinco agevoli la produzione spermatica. E via che si impennano le richieste di vitamina D e di zinco! Con un conseguente abuso inutile, se non dannoso. E potrei continuare"....

di Giovanni Bogani

"Gli italiani e i farmaci? Ne abusano, eccome se ne abusano. E credono a leggende metropolitane, soprattutto legate alla sfera sessuale". Carlo Verdone, il campione (anche) della comicità sui vizi dell’italiano medio. Uno di questi è l’essere ipocondriaco.

Verdone, diceva delle leggende. Per esempio?

"C’è la leggenda secondo cui la vitamina D aiuterebbe l’ormone della sessualità; o che lo zinco agevoli la produzione spermatica. E via che si impennano le richieste di vitamina D e di zinco! Con un conseguente abuso inutile, se non dannoso. E potrei continuare".

Parlando di farmaci legati alla sfera sessuale, c’è la famosa pillola blu.

"L’altro giorno ho parlato con dei farmacisti. Ho chiesto loro: ma chi è che ne fa uso maggiore? Mi hanno dato una risposta che mi ha lasciato di sale. ‘Verdone, crede che siano gli anziani? Niente affatto: i giovani!’".

I giovani?

"Sì. Mi hanno detto: ‘Loro sono i nostri migliori clienti di pillole per la disfunzione erettile. Noi non gliele diamo, loro tornano con la ricetta e non possiamo rifiutargliele. Poi, magari, si ritrovano un ronzio nelle orecchie, i cosiddetti acufeni, che sono uno degli effetti collaterali più frequenti di quei medicinali, e si chiedono perché!".

Ieri, il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, ha puntato il dito sull’abuso di farmaci da parte degli italiani, soprattutto la popolazione più anziana. Verdone, oltre ad essere lo straordinario regista e attore che conosciamo, è un profondo conoscitore dei farmaci e dei loro effetti. Tanto che nel 2007 l’università Federico II di Napoli gli ha conferito una laurea, honoris causa, in medicina. Mentre l’Ordine dei farmacisti di Roma lo ha iscritto all’albo professionale.

Verdone, ma è vero che gli anziani assumono troppi farmaci?

"Certo: si mangiano le tachipirine come caramelle, Brufen come liquirizia, gli antibiotici come dessert. E l’abuso di antibiotici non solo è inutile, ma è pericoloso, ne compromette l’efficacia. E il paracetamolo, il principio attivo della tachipirina, è l’arsenico per il fegato. Dopo due o tre giorni ti devi fermare, altrimenti avveleni il tuo fegato".

Non si salva neanche l’ibuprofene, amico dei giorni più duri

"Va preso con cautela anche quello: altrimenti ti brucia lo stomaco, ti dà ulcere gastriche".

I farmaci non sono innocui. "Eh no! Non dimentichiamoci che la parola greca, ‘pharmakon’, vuol dire proprio ‘veleno’. Io mi stupisco sempre: la gente si scaglia contro i vaccini, con una veemenza spesso inaudita. Ma è disponibile a mettere nell’organismo ogni tipo di farmaco. E magari non legge i foglietti illustrativi, i bugiardini. Preferisce rimanere nell’ignoranza, per non spaventarsi".

Come ci salviamo, Verdone?

"Un paio di kiwi alla mattina! Per tutto il giorno digerirai benissimo, non ti dovrai prendere farmaci per la peristalsi, e avrai tutte le vitamine di cui hai bisogno". Le pastiglie lasciamole nella scena cult di "Maledetto il giorno che ti ho incontrato".