29 apr 2022

Svezia e Finlandia verso l’Alleanza Il segretario Nato: ingresso rapido

Si studia una procedura per estendere la protezione non appena depositata la richiesta

Finlandia e Svezia: oltre alle armi c’è di più. Democrazia, valori comuni, militanza nella Ue. E naturalmente eserciti moderni, già abituati a operare in stretto contatto con l’Alleanza atlantica. Dunque la Nato, qualora i due Paesi scandinavi decidessero di aderire, spalancherebbe loro le porte. Tanto che è allo studio una procedura per garantire l’immediata protezione non appena verrà formulata la richiesta di ingresso. "Li accoglieremo a braccia aperte", ha tagliato corto il segretario generale Jens Stoltenberg. "Con loro – ha spiegato – l’Alleanza sarebbe più forte e sono certo che la procedura di ratifica avverrebbe rapidamente". Più Nato dunque. Per le ire di Russia (ovvio) e Cina (pure). La precisazione è importante perché il trattato di Washington prevede appunto che le nazioni entranti "aggiungano sicurezza" al blocco, non il contrario; al quartier generale di Bruxelles pochi dubitano che in tempi brevi si salga a 32 alleati. A conti fatti, un altro fallimento di Vladimir Putin. "Solo nel maggio scorso – confida un alto funzionario Nato – Finlandia (in foto la premier Sanna Marin) e Svezia ribadivano che entrare nell’Alleanza non era una priorità".

Ora è il contrario. "È l’opinione pubblica ad aver cambiato passo", nota la fonte. Quindi i governi si adoperano, pur con le dovute procedure parlamentari in corso. Ma i tempi sono maturi. Sarebbe "strano", dicono diversi osservatori, se non si chiudesse in tempo per il summit di Madrid di fine giugno, dove la Nato approverà il suo Piano Strategico 2030, documento d’importanza seconda solo al Trattato di Washington, inchiodato al mondo del 2010. Ovvero un’era geologica fa.

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