14 apr 2022

Svezia e Finlandia nella Nato, l’ira di Putin

La richiesta di entrare nell’Alleanza potrebbe arrivare entro giugno. Il Cremlino ha subito inviato mezzi militari e uomini al confine

alessandro farruggia
Cronaca
Sanna Marin,. premier. finlandese. Dietro. la collega svedese Magdalena Andersson
Sanna Marin,. premier. finlandese. Dietro. la collega svedese Magdalena Andersson
Sanna Marin,. premier. finlandese. Dietro. la collega svedese Magdalena Andersson

di Alessandro Farruggia Finlandia e Svezia potrebbero formalmente candidarsi ad entrare nella Nato tra la fine di aprile e i primi giorni di giugno, comunque prima del vertice Nato di Madrid del 29 e 30 giugno. La decisione è cautamente supportata dai due governi e verrà a presa a stretto giro dai due parlamenti. Per Putin sarebbe un altro risultato fortemente negativo dell’invasione dell’Ucraina: invece di dividere la Nato la allargherebbe, spingendo all’adesione due Paesi che sono stati sinora neutrali. Il Cremlino infatti è irritato. "Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo. Sarebbe un errore", ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Mosca aveva già messo in guardia Stoccolma e Helsinki, avvertendo che "l’adesione avrebbe avuto conseguenze politiche e militari". E ieri, per intimidire finlandesi e svedesi, veicoli militari russi sono stati avvistati vicino al confine con la Finlandia: un filmato mostra lo spostamento di uomini e mezzi missilistici antiaerei e antinave. Ma i due Paesi non si fanno intimidire. Anzi proprio i movimenti di truppe russe ai loro confini li spingono ad agire. "Dobbiamo porci la domanda – ha detto la premier finlandese Sanna Marin, al termine del suo incontro a Stoccolma con la premier svedese Magdalena Andersson – su come evitare di finire come l’Ucraina. La Finlandia prenderà nelle prossime settimane la decisione finale sulla sua richiesta di adesione alla Nato, e sarebbe positivo se Finlandia e Svezia si potessero coordinare su una decisione comune". "Non posso indicare una data esatta – ha aggiunto – però la decisione sarà presa rapidamente: sarà una questione di settimane piuttosto che di mesi". La premier svedese Magdalena Andersson non si è sbilanciata ("Bisogna soppesare tutti i pro e i contro. Allo stesso tempo, non vedo alcun motivo per rinviare la decisione"), ma secondo l’autorevole quotidiano svedese Svenska Dagbladet ...

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