di Antonio Troise Per capire come saranno tagliate le tasse bisognerà attendere qualche settimana. Per ora c’è la cifra messa nero su bianco nella manovra economica: 12 miliardi, annuncia Draghi con un pizzico di soddisfazione. In compenso il governo ha rifinanziato il Superbonus 110% per i condomini per tutto il 2023 ed ha congelato per un anno la sugar e la plastic tax. Riflettori puntati sugli sgravi in busta paga che saranno definiti dopo il confronto...

di Antonio Troise

Per capire come saranno tagliate le tasse bisognerà attendere qualche settimana. Per ora c’è la cifra messa nero su bianco nella manovra economica: 12 miliardi, annuncia Draghi con un pizzico di soddisfazione. In compenso il governo ha rifinanziato il Superbonus 110% per i condomini per tutto il 2023 ed ha congelato per un anno la sugar e la plastic tax.

Riflettori puntati sugli sgravi in busta paga che saranno definiti dopo il confronto fra governo, sindacati e imprenditori. "Ci sarà un emendamento del governo alla manovra", annuncia il ministro dell’Economia, Daniele Franco. Lo stanziamento sarà di 8 miliardi. Il taglio del cuneo fiscale, si legge nella bozza, arriverà "sia attraverso la riduzione di una o più aliquote Irpef sia con una revisione organica del sistema delle detrazioni per i redditi da lavoro e del cosiddetto trattamento integrativo (il bonus fino a 100 euro previsto attualmente in busta paga, ndr)". Ma il governo non esclude di intervenire sull’Irap, come chiesto da Confindustria.

Gli altri 4 miliardi sono destinati a rifinanziare i bonus per l’edilizia e per le famiglie. "È il primo passo per una riforma del fisco. Nel 2023 lo stanziamento salirà a 9 miliardi", aggiunge il il numero uno di via Venti Settembre. Buone notizie per i condomini: potranno utilizzare il Superbonus del 110% fino al 31 dicembre del 2023. Poi, il contributo si ridurrà al 70% nel 2024 e al 65% per quelle del 2025. Taglio secco, invece, alla platea dei proprietari delle villette unifamiliari: dovranno avere un Isee inferiore a 25mila euro per continuare ad usufruire del bonus per il 2022. Stretta sul bonus facciate: si potrà utilizzarlo fino al ’24, ma il contributo cala al 60% delle spese sostenute (era il 90%).

Confermati, per il prossimo triennio, i bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo dell’immobile in ristrutturazione. Ma la quota massima dell’incentivo (da spalmare su dieci anni) si ferma a quota 5mila euro (erano 16mila solo per il 2021). Sul fronte delle imprese è stato prorogato il credito di imposta per le aziende che investono in beni strumentali in linea con "industria 4.0" e quello destinati alla ricerca e sviluppo, alla transizione ecologica e nelle altre attività innovative. Scende dal 22 al 15% l’Iva su tamponi e assorbenti femminili.