Roma, 24 novembre 2021 - Super Green pass anche in zona bianca e obbligo vaccinale esteso alle forze dell'ordine e ai professori. Passata la linea dura: da lunedì 6 dicembre scatta la stretta per i non vaccinati. Durerà almeno fino al 15 gennaio, ma non sono escluse proroghe. L'indirizzo emerge durante la cabina di regia e viene confermato nel Cdm che vara le nuove regole anti Covid legate al certificato verde. L'incontro viene convocato in mattinata dal premier Mario Draghi e fissa le misure portate in Consiglio dei ministri per contenere la quarta ondata del virus. La riunione pomeridiana termina intorno alle 17.30 e approva all'unanimità il decreto "salva Natale": superate anche le resistenze della Lega, che sul pass rafforzato in zona bianca ha manifestato riserve. "Per ricucire questa situazione di contrapposizione tra chi si vaccina e chi non si vaccina, bisogna che il governo sia compatto", dice il premier Draghi in conferenza stampa (qui la diretta). "Se questa inziativa ha successo - ragiona -, se l'economia va avanti, vogliamo conservarci un Natale diverso dall'ultimo, come quelli del passato? Se tutto ciò avrà successo sarà il migliore modo di conciliare persone con convinzioni diverse". Fredde le prime reazioni dei governatori: "Esprimiamo perplessità per le restrizioni in zona bianca", dice il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.  

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Sommario

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Green pass, cosa cambia e quando

Innanzitutto, quando: il super Green pass con le nuove regole per rallentare il contagio da Covid e le limitazioni per i non vaccinati, entrerà in vigore dal 6 dicembre per essere effettivo fino al 15 gennaio. Le misure potranno essere poi prorogate.

Zona gialla, le regioni a rischio 

Il super Green pass (ovvero per vaccinati e guariti) entra in vigore già in zona bianca e non in caso di passaggio di 'colore' di una regione, come si pensava in precedenza, per tutto il periodo del decreto che coincide - abbondantemente - con le feste natalizie. Varrà dunque per oltre un mese a partire dal 6 dicembre: il 15 gennaio si deciderà se prorogare le misure anche in zona bianca o farle valere, ad esempio, solo per zona gialla e arancione.

Comunque, questo significa che i vaccinati e i guariti saranno i soli a poter accedere ai luoghi di socializzazione quali cinema, teatri,  bar e ristoranti al chiuso, eventi sportivi (quindi anche stadi e palazzetti) e cerimonie pubbliche. "Abbiamo ricominciato a essere normali. Non vogliamo rischi a questa normalità", la linea di Draghi. 

Il green pass "base", invece, che prevede anche la possibilità di tampone, sarà obbligatorio dal 6/12 anche per alberghi e spogliatoi per l'attività sportiva, palestre comprese. Sempre garantito l'accesso ai servizi essenziali, per entrare nei luoghi di lavoro o per gli spostamenti a lunga percorrenza. 

In generale, non scatteranno più le restrizioni nelle regioni in zona gialla o arancione, ma gli accessi alle attività saranno limitati ai soli possessori del super Green pass. Le restrizioni aggiuntive tra fascia arancione e gialla varranno quindi solo per chi non può esibire il certificato "rafforzato". L'obiettivo - spiegano fonti governative - è tenere aperte il più possibile le attività. Come ad esempio le discoteche che in zona gialla rischiavano la chiusura. Oppure, ancora più significativo, i ristoranti in arancione. Invece dal 6 dicembre sarà consentito l'accesso solo ai possessori del Green pass "rafforzato". Il salvagente viene lanciato così anche agli impianti sciistici, con la stagione alle porte dopo praticamente due anni di stop.  Non cambiano le regole in zona rossa, quindi le limitazioni agli spostamenti e le chiusure scatteranno per tutti, anche se vaccinati. 

Come anticipato, la validità del Super green pass scende da 12 a nove mesi. I controlli sul certificato verde saranno rafforzati: entro 3 giorni dall’entrata in vigore del dl, i prefetti sentiranno il Comitato provinciale ordine e sicurezza, entro 5 giorni adotteranno il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia e fornendo relazioni periodiche. 

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Obbligo vaccinale

Ulteriore novità, come si diceva, riguarda l'estensione dell'obbligo vaccinale a insegnanti e forze dell'ordine. In particolare, l'obbligo scatterà dal 15 dicembre per "personale amministrativo sanità, docenti e personale amministrativo scuola, militari, forze di polizia, soccorso pubblico". A partire dalla stessa data è previsto l'obbligo di terza dose per personale sanitario e delle Rsa. Nessun Green pass o obbligo di vaccino per i bambini, come sottolineato da Sileri.

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Il punto sulle mascherine

Non arriva alcuna stretta sull'uso di mascherine: l'obbligo di tenerle al chiuso resta, mentre si dovrebbe restare liberi di non indossarle all'aperto. L'obbligo di mascherina all'aperto scatterà dalla zona gialla e non saranno fatte eccezioni per i vaccinati o guariti dal Covid. Sempre obbligatorio in tutte le zone portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti. Restano infine invariate le tipologie e la durata dei tamponi.

Trasporti

Confermata dal 6 dicembre anche l'estensione del Green pass 3G (cioè anche con tampone) a trasporti ferroviario regionale e il trasporto pubblico locale. Quindi anche su autobus e metropolitane.  In conferenza stampa il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha parlato anche di certificato necessario anche per il "trasporto ferroviario interregionale".

Le reazioni

Il decreto Super Green pass viene accolto senza grande entusiasmo dai governatori. Freddezza soprattutto dal fronte leghista. "Bene la decisione di non ricorrere alle chiusure indiscriminate nelle zone gialle e arancioni, garantendo così prospettive e opportunità di lavoro alle attività produttive, e di non introdurre il Green pass obbligatorio per gli under 12", premette il presidente del Friuli Venezia e Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. "Esprimiamo però perplessità per le restrizioni in zona bianca, ancorché limitate al 15 gennaio e dunque legate a una temporaneità che risulta rassicurante", aggiunge.

La conferenza stampa del premier