Michele Broili, 28enne triestino, sul ring con tatuaggi nazisti
Michele Broili, 28enne triestino, sul ring con tatuaggi nazisti

La sfida per il titolo italiano dei superpiuma tra Michele Broili e Hassan Nourdine di sabato sera a Trieste si è svolta lontana dai riflettori, ma ad accendere la polemica sono i tatuaggi di Broili (uscito sconfitto dal confronto con l’atleta piemontese di origine marocchina), simboli legati o inneggianti al nazismo. Dal totenkopf, la ‘testa di morto’ riferita al gruppo paramilitare di custodia dei campi di concentramento al simbolo delle SS, passando per il numero 88 (legato alla doppia H delle iniziali di Hitler) e il castello con scritta "Ritorno a Camelot", il raduno dal Veneto Fronte Skinheads. La Federazione Pugilistica Italiana ha subito preso le distanze, condannando il fatto con una nota ufficiale e annunciando provvedimenti.