"A Rimini avete un mare di m...". Condannato dal tribunale un 41enne hater lombardo che il 2 agosto 2019 aveva scritto un pesantissimo post sui social, scatenando l’ira della riviera, e la denuncia per diffamazione di Federalberghi Rimini. Dopo che l’autore è stato individuato dalla polizia postale, il pubblico ministero ha chiesto al gip il decreto penale di condanna. Che è stato emesso: un mese di reclusione, ridotta a 15 giorni, trasformabili in 1.125 euro di multa, ovvero 75 euro per giorno di prigione evitato. "Una condanna sacrosanta, quell’uomo...

"A Rimini avete un mare di m...". Condannato dal tribunale un 41enne hater lombardo che il 2 agosto 2019 aveva scritto un pesantissimo post sui social, scatenando l’ira della riviera, e la denuncia per diffamazione di Federalberghi Rimini. Dopo che l’autore è stato individuato dalla polizia postale, il pubblico ministero ha chiesto al gip il decreto penale di condanna. Che è stato emesso: un mese di reclusione, ridotta a 15 giorni, trasformabili in 1.125 euro di multa, ovvero 75 euro per giorno di prigione evitato. "Una condanna sacrosanta, quell’uomo aveva diffamato il lavoro e l’operosità dell’intera riviera. Da lui mi aspetto almeno delle pubbliche scuse", afferma Patrizia Rinaldis, presidente Federalberghi, firmataria della denuncia presentata il 19 agosto 2019 dall’avvocato Maurizio Ghinelli.

Il post incriminato fu pubblicato il 2 agosto. Dopo lo scoppio del ’caso sfioratori’ aperti a causa delle maxi piogge di fine luglio, coi divieti di balneazione che scattarono quando di fatto la situazione era già tornata alla normalità. Ne scaturirono polemiche feroci, con albergatori e bagnini, sindaco in testa, a chiedere nuove regole nei campionamenti di Arpae e più rapidi riscontri in caso di ritorno alla normalità delle condizioni di balneabilità. Modifica avvenuta successivamente, su argomentata e rinnovata richiesta della Regione Emilia Romagna al ministero della Salute. Che cosa aveva scritto l’hater lombardo, un 41enne nativo di Monza e residente a Milano, verosimilmente in quei giorni in vacanza a Rimini? Frasi pesantissime nei confronti dell’intera riviera. Eccole: "Avete il mare pieno di m... e batteri!!! Sfigati! Fate il bagno nella m... mandateci i vostri in quell’acqua di m... e andateci pure voi porci arraffoni!!! Volete lavorare tre mesi all’anno e stare bene tutto l’anno fannulloni!!! Noi turisti in sta m... di fogna non ci vogliamo venire più". Insulti per la riviera (e per la sintassi), puniti dal giudice. Una sentenza contro la quale l’uomo ha 15 giorni per presentare ricorso. "Se lo farà ci costituiremo parte civile – continua Rinaldis – altrimenti per noi si chiude così, con una giusta ’lezione’ per tutti gli hater, gli odiatori del web e i leoni da tastiera che si ritengono superiori e attaccano quelle città che vivono di turismo".

"Una sentenza da rimarcare – argomenta il sindaco di Rimini Andrea Gnassi – perché tutela la comunità riminese, i suoi operatori turistici, l’amministrazione comunale, che sul risanamento ambientale hanno investito come nessun altro nel Paese. Perché è col Piano di salvaguardia della balneazione e col Parco del mare che si valorizza la nostra risorse naturale primaria. Questa vittoria è uno spartiacque, quasi configurandosi come una sorta di class action. Quindi, ora, giù il cappello e rispettate il nostro mare".