di Elena G. Polidori Dalla culla alla pensione. Le grandi farmaceutiche guardano a un vaccino capace di proteggere dal Covid dai primi mesi di vita fino alla terza età, ma mentre su quest’ultima si conoscono già perfettamente i risultati di copertura delle varie marche ora in commercio, sui più giovani c’è ancora un mondo da...

di Elena G. Polidori

Dalla culla alla pensione. Le grandi farmaceutiche guardano a un vaccino capace di proteggere dal Covid dai primi mesi di vita fino alla terza età, ma mentre su quest’ultima si conoscono già perfettamente i risultati di copertura delle varie marche ora in commercio, sui più giovani c’è ancora un mondo da scoprire. E così ecco che Pfizer-BioNTech avvierà dalla prossima settimana uno studio clinico sui bimbi dai due mesi ai cinque anni d’età, dopo una prima fase di sperimentazione che ha coinvolto bambini dai sei mesi agli 11 anni, dove è stata valutata la sicurezza, la tollerabilità e l’immunogenicità dei sieri. I piccoli volontari - tutti sani - sono divisi in tre gruppi a seconda dell’età: dai cinque agli 11 anni, dai due ai cinque anni e da sei mesi ai due anni. Pfizer ha reso noto che il vaccino prodotto "è estremamente efficace negli adolescenti dai 12 ai 15 anni, forse anche più che negli adulti"."Non sono state trovate infezioni tra i bambini che hanno ricevuto il vaccino in una recente sperimentazione clinica – hanno sottolineato – e i minorenni vaccinati hanno prodotto forti risposte anticorpali senza effetti collaterali gravi". Questi risultati, se persistenti nel tempo, potrebbero accelerare il ritorno alla normalità per milioni di famiglie americane (e, in prospettiva, nel mondo) con le vaccinazioni potrebbero iniziare prima dell’inizio del prossimo anno scolastico per gli studenti di medie e superiori e per i bimbi delle elementari non molto dopo, ma prima che tutto questo diventi realtà, i risultati della sperimentazione dovranno essere pubblicati su una rivista specializzata e quindi approvati.