Il ministro Enrico Giovannini, 63 anni
Il ministro Enrico Giovannini, 63 anni
Nessuna liberalizzazione dei subappalti e una clausola che consenta di tenere insieme la convenienza economica e la sicurezza sul lavoro: il governo e la maggioranza potrebbero decidere di togliere dal tavolo le norme più divisive del decreto Semplificazioni. L’obiettivo a cui punta Draghi è quello di garantire...

Nessuna liberalizzazione dei subappalti e una clausola che consenta di tenere insieme la convenienza economica e la sicurezza sul lavoro: il governo e la maggioranza potrebbero decidere di togliere dal tavolo le norme più divisive del decreto Semplificazioni. L’obiettivo a cui punta Draghi è quello di garantire l’approvazione in Cdm del primo pacchetto Recovery, che include anche la governance e le novità sul reclutamento nella Pubblica amministrazione, entro la settimana.

Si passerà prima per una cabina di regia in programma oggi proprio sul decreto Semplificazioni. Le bozze circolate non hanno convinto il Pd, LeU e una parte del M5s, facendo alzare barricate ancora una volta ai sindacati, che oggi scenderanno in piazza per protestare contro quella che definiscono una ‘deregulation’. Sono due le misure criticate più duramente: c’è il tetto per i subappalti che nei testi circolati salterebbe del tutto e c’è l’indicazione del cosiddetto massimo ribasso come chiave principale per valutare le offerte durante le gare. La prima novità risponderebbe anche a quanto chiesto dall’Ue ma il rischio – sottolineano i critici – è che si aprano le porte all’illegalità. La partita potrebbe dunque essere rinviata a un momento successivo. Nel frattempo, verrebbe riconfermata la proroga della soglia del 40%. L’importanza dei controlli sulla sicurezza sul lavoro è considerata centrale: qui la strategia potrebbe essere quella di affiancare al criterio del massimo ribasso quello degli aspetti "qualitativi". Il premier punta a "trovare un punto di incontro senza snaturare l’obiettivo di costruire un’Italia più equa e competitiva".

r.r.