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6 giu 2022

"Su quel vagone una bolgia Mia figlia era terrorizzata"

6 giu 2022
marianna vazzana
Cronaca

di Marianna Vazzana

"Mia figlia si sta riprendendo, il pensiero è sempre lì". Al viaggio da incubo sul treno regionale 2640 in cui ha subìto molestie insieme ad altre cinque ragazze di 16 e 17 anni. Tornavano a casa, a Milano o a Pavia, dopo una gita a Gardaland per la Festa della Repubblica. "Quando sono andato a prenderla – racconta il padre di una 17enne – era talmente agitata che le tremava la mano, al punto da non riuscire a tenere una bibita che beveva".

Sua figlia è riuscita a chiederle aiuto al telefono, mentre era sul treno?

"Mi ha telefonato poco prima delle 18 mentre era sulla banchina di Peschiera del Garda in attesa del regionale per comunicarmi che c’erano stati ritardi a causa di disordini: diceva che più di cento ragazzi, molti nordafricani, affollavano banchina e binari. Io le ho raccomandato di stare attenta e di tenermi aggiornato. Poco dopo mi ha richiamato dicendomi di essere riuscita a salire con le sue amiche sul treno ma di essere in mezzo alla folla, circondata da ragazzi. Il treno non era ancora partito e lei si trovava bloccata con le porte chiuse, respirava a fatica. Si sentiva in pericolo. Ci parlavamo a singhiozzo: lei interrompeva le telefonate per paura che qualcuno le rubasse il telefono o che potesse farle del male per impedirle di chiamare le forze dell’ordine".

Che cosa le ha consigliato?

"Di stare insieme alle altre ragazze. E cercare il capotreno o qualcuno che potesse fornire loro assistenza. Nel frattempo, ho cercato di contattare io le forze dell’ordine".

Chi ha chiamato?

"Ho cercato su Internet il numero della polfer di Peschiera Del Garda, non ha risposto nessuno. Allora ho chiamato il 112. Sono stato rimbalzato ai carabinieri della stazione locale, i quali mi hanno riferito che la questione era di competenza della polfer e che avrebbero avvisato loro i colleghi. A quel punto, sono salito in macchina per andare verso Desenzano. La fermata successiva. Perché nessuno è intervenuto? Ritengo ci sia una grossa mancanza, da parte delle Ferrovie e delle forze dell’ordine, perché il treno non sarebbe mai dovuto partire in quelle condizioni. Ma anche a Peschiera del Garda è stato sottovalutato il raduno di giovanissimi lanciato su TikTok: a migliaia hanno preso d’assalto la riva del Basso Lago di Garda in cui è pure avvenuta una rissa. Probabilmente, una parte di quei ragazzi si è poi riversata in stazione a Peschiera per il rientro. Possibile che istituzioni politiche e forze dell’ordine non siano corse ai ripari? Impossibile non sapessero di questo raduno promosso sui social".

Dove è andato a prendere sua figlia?

"Alla fermata di Desenzano, dove è riuscita a scendere. Lei e le altre ragazze erano molto scosse, in lacrime. Tremavano".

Come sta adesso la ragazza?

"Ha fatto denuncia alla polfer di Milano Centrale, che mi auguro individui i molestatori. Ci teniamo particolarmente a ringraziare un giovane che si è dato da fare per aiutare le ragazze a scendere alla fermata di Desenzano: ha allontanato un gruppetto che voleva impedire l’apertura delle porte. Anche lui straniero, forse del Marocco. È merito suo se mia figlia e le altre sono riuscite a scappare".

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