Una manifestazione contro la violenza sulle donne
Una manifestazione contro la violenza sulle donne
Ha avuto coraggio, ma dovrà essere sostenuta dai genitori e amici. Ha raccontato tutto il male che le hanno fatto, sapendo che era un fardello pesante da portare sulle spalle specie in una città piccola come Siena. Puntando il dito su quattro coetanei, fra cui un noto calciatore ed un altro che milita nel settore giovanile di una squadra di serie A, accusandoli di averla violentata. Un presunto stupro di gruppo che sarebbe accaduto in una casa nella notte fra il 30 e il 31 maggio, a cui avrebbe partecipato anche un 17enne, ora indagato. Una settimana dopo la serata da incubo il gip...

Ha avuto coraggio, ma dovrà essere sostenuta dai genitori e amici. Ha raccontato tutto il male che le hanno fatto, sapendo che era un fardello pesante da portare sulle spalle specie in una città piccola come Siena. Puntando il dito su quattro coetanei, fra cui un noto calciatore ed un altro che milita nel settore giovanile di una squadra di serie A, accusandoli di averla violentata. Un presunto stupro di gruppo che sarebbe accaduto in una casa nella notte fra il 30 e il 31 maggio, a cui avrebbe partecipato anche un 17enne, ora indagato. Una settimana dopo la serata da incubo il gip Jacopo Rocchi ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare chiesta dalla procura per tre giovani senesi di 24, 23 e 21 anni, finiti ai domiciliari. Misure eseguite all’alba di martedì dalla Squadra Mobile, fra Siena e la Sicilia, che ha effettuato la perquisizione, sequestrando i cellulari.

Potrebbero rivelare, se verranno recuperati i video che sarebbero stati cancellati, cosa è accaduto quella notte durante la festa a casa di amici a una ragazza di Siena, 21 anni. Che venerdì scorso ha denunciato tutto alla questura, assistita dal suo avvocato, facendo scattare l’inchiesta coordinata dal pm Nicola Marini che fa parte della task force che si dedica ai reati del ’Codice Rosso’, quali maltrattamenti e soprusi. A violenze di gruppo, sempre più frequenti in Italia, anche su minorenni, sovente legate all’abuso di alcol.

Il copione è sempre lo stesso: s’inizia con l’idea di divertirsi, finisce con gli eccessi, secondo la procura guidata da Salvatore Vitello. Una cena, poi alcuni messaggi e la ragazza, sembra insieme ad alcune amiche, arriva nella casa di un giovane che non risulta indagato. Diversa gente, forse una decina, si trova quella notte nell’appartamento per la festa privata ma deve essere ancora ricostruito. Succede a notte fonda la violenza, probabilmente dopo che si è bevuto molto. Dei rapporti sessuali potrebbero esserci anche più video. Saranno svolti accertamenti tecnici irripetibili, verrà fatta la copia forense dei cellulari per avere riscontri del racconto della giovane che chiama in causa anche un noto calciatore che si trovava in vacanza in Sicilia dove è stata eseguita la misura.

L’unico che non sarà interrogato oggi dal gip Rocchi davanti al quale si presenteranno invece due arrestati, uno di 24 anni difeso da Danilo Lombardi e l’altro di 23 che si è affidato all’avvocato Duccio Panti. "Il mio assistito – dice quest’ultimo – nega assolutamente la versione dei fatti contenuta nell’ordinanza. È rimasto scioccato. Si è trattato di una festa fra amici, uomini e donne, c’erano anche coppie. Non ha mai avuto sentore di violenze". Quanto ai presunti video della serata, Panti aggiunge: "Se venissero recuperati smentirebbero quanto asserito dalla giovane". La procura di Siena, che l’ha sentita due volte, sta cercando di tutelarla. Di qui il massimo riserbo. "Stiamo lavorando", l’unica frase del procuratore Vitello sulla vicenda.