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6 giu 2021

"Stuprata a 14 anni". Due calciatori nei guai

Violenza sessuale a Messina: gli indagati appena maggiorenni giocano in serie D. Una terza persona avrebbe impedito alla ragazzina di fuggire

6 giu 2021
alberto pieri
Cronaca
Una recente manifestazione contro la violenza alle donne (foto d’archivio)
Una recente manifestazione contro la violenza alle donne (foto d’archivio)
Una recente manifestazione contro la violenza alle donne (foto d’archivio)
Una recente manifestazione contro la violenza alle donne (foto d’archivio)
Una recente manifestazione contro la violenza alle donne (foto d’archivio)
Una recente manifestazione contro la violenza alle donne (foto d’archivio)

di Alberto Pieri A Messina, due calciatori di 18 anni indagati con l’accusa di aver abusato sessualmente di una ragazzina di appena 14 anni. A Savona, due ventenni finiti agli arresti domiciliari per lo stupro di una giovane appena maggiorenne, durante un compleanno. È una piaga che sembra non avere mai fine quella degli abusi sessuali nei confronti delle donne, anche giovanissime. Da Nord a Sud sono due le inchieste che in queste ore fanno rumore. In particolare quella in Sicilia, arrivata a una svolta con l’avviso di conclusione delle indagini – l’atto che anticipa l’intenzione del pubblico ministero di chiedere il rinvio a giudizio degli indagati e non di volere procedere con la domanda di archiviazione – inviato a due calciatori dell’Acr Messina, squadra che gioca nel girone I del campionato di calcio di Serie D. I fatti contestati sarebbero avvenuti in pieno lockdown, nel novembre del 2020 nel rione della città dove i due calciatori e la vittima abitano. L’inchiesta era stata aperta dopo la denuncia presentata dal padre della ragazza. I due indagati sono i diciottenni Clemente Crisci, originario di Maddaloni (Caserta) e Carmine Cretella di Napoli, entrambi già maggiorenni da alcuni mesi all’epoca dei fatti contestati. Le indagini affidate a una sezione specializzata della squadra mobile della Questura puntano anche a identificare una terza persona che sarebbe rimasta coinvolta nella vicenda: è accusata di "avere impedito" alla ragazza di "uscire dalla stanza dove si trovavano". Nello stesso luogo dove, si legge nell’avviso di conclusione indagini, Crisci avrebbe "costretto" la minorenne a subire un abuso sessuale. La posizione di Cretella, secondo la ricostruzione della Procura di Messina, sarebbe sempre grave, frutto "di più azioni esecutive dello stesso disegno criminoso e commesse anche in tempi diversi", ma meno marcata rispetto al suo compagno di squadra. A Savona, invece, è la ...

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