La Germania deve risarcire il Comune e gli eredi della strage di Fornelli (nella foto la rievocazione storica) con 10 milioni di euro. Lo ha stabilito il Tribunale di Isernia che accomuna la tragica vicenda del Comune molisano a quelle di Stazzema, Boves, Marzabotto, Caiazzo o Pietransieri. Il 4 ottobre del ’43 i nazisti condannarono all’impiccagione, il podestà Giuseppe Laurelli, Celestino e Domenico Lancellotta, Michele Petrarca, Giuseppe e Vincenzo Castaldi. La rappresaglia fu innescata dalla morte di un soldato tedesco a causa di una bomba, fatta esplodere in paese, per difendersi dalle razzie dei nazisti nelle case. Il processo, iniziato nel 2015, si chiude con una sentenza che ripercorre i momenti terribili della strage, quando i corpi delle vittime furono lasciati sulla forca fino al 19 ottobre, straziati dagli animali, mentre i tedeschi festeggiavano con un grammofono. È l’ennesimo capitolo dopo la scoperta del famoso ‘Armadio della Vergogna’, in cui furono occultati i fascicoli processuali di gran parte degli eccidi delle forze nazifasciste sulla popolazione civile dopo l’8 settembre 1943.