Papa Francesco confessa tutto il suo dolore per la strage di migranti nel naufragio dei giorni scorsi al largo della Libia, avvenuto nell’inerzia di chi avrebbe potuto portare soccorso. E lancia per questo un duro monito, parlando di "momento della vergogna". "Vi confesso che sono molto addolorato per la tragedia che ancora una volta si è consumata nei giorni scorsi nel Mediterraneo", dice il Pontefice al Regina Caeli, affacciandosi su Piazza San Pietro. "Centotrenta migranti sono morti in mare – scandisce –. Sono persone, vite umane, che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto, un aiuto che non è arrivato". "Fratelli e sorelle, interroghiamoci tutti su questa ennesima tragedia. È il momento della vergogna", avverte Francesco. Nella mattinata, in occasione della 58a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Bergoglio era tornato, dopo la pausa dell’anno scorso dettata dalla pandemia, a celebrare nella Basilica di San Pietro la messa in cui vengono ordinati nuovi preti per la diocesi di Roma. Nove quest’anno, tra cui un ex promessa del calcio.