Roma, 23 maggio 2021 - "La mafia c'è ancora ma non è invincibile". Sergio Mattarella torna nell'aula bunker di Palermo da cui la Repubblica ha inferto duri colpi alla criminalità organizzata, nel giorno del 29esimo anniversario della strage di Capaci. "La mafia - afferma il capo dello Stato - lo sappiamo, esiste tuttora. Non è stata ancora definitivamente sconfitta. Estende i suoi tentacoli nefasti in attività illecite e insidiose anche a livello internazionale. Per questo è necessario tenere sempre la guardia alta e l'attenzione vigile da parte di tutte le forze dello Stato". "Nessuna zona grigia - è il monito di Mattarella -, nessuna omertà nè tacita connivenza: o si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi".

"In questa giornata, così significativa e così partecipata, ricordiamo - nel nome di Falcone e Borsellino - tutti gli uomini e le donne che sono stati uccisi dalla mafia", dichiara il presidente della Repubblica. "Non li possiamo dimenticare - aggiunge -. Ognuno di loro ha rappresentato un seme". Mattarella ha ricordato Falcone e Borsellino come "due magistrati di grande valore e di altissima moralità". La mafia, spiega, "volle eliminarli non soltanto per la loro competenza nella lotta alla criminalità organizzata, per la loro efficienza, per la loro conoscenza dei metodi e delle prassi del crimine organizzato. Li assassinò anche perchè erano simboli di legalità, di intransigenza, di coraggio, di determinazione. Erano di stimolo e di esempio per tanti giovani colleghi magistrati e per i cittadini, che li amavano e che riponevano in loro fiducia e speranza. Sono rimasti modelli di stimolo e di esempio".

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"La credibilità della magistratura e la capacita di riscuotere fiducia è imprenscindibile per lo svolgimento della vita della Repubblica - sottolinea Mattarella -. Gli strumenti non mancano, si prosegua a fare luce su ombre e sospetti: si affrontino in maniera decisiva i progetti di riforma". E poi ringrazia, "come ogni anno", Maria Falcone: "Va iscritto a merito suo e della Fondazione che preside e anima con tanta passione, se questo anniversario, di per sé triste e angosciante, è diventato, anno dopo anno, occasione di riscatto e di consapevolezza". Il capo dello Stato mette in risalto il ruolo della società civile nella battaglia contro la criminalità organizzata: "L'onda di sdegno e di commozione generale, suscitata dopo i gravissimi attentati a Falcone e a Borsellino, il grido di dolore e di protesta che si è levato dagli italiani liberi e onesti è diventato movimento, passione, azione. Hanno messo radici solide nella società. Con un lavorio paziente e incessante, hanno contribuito a spezzare le catene della paura, della reticenza, dell'ambiguità, del conformismo, del silenzio, della complicità".

Il grazie di Maria Falcone

 Maria Falcone, sorella del giudice ucciso, nell'aula bunker dell'Ucciardone ha ringraziato così il presidente: "Rivolgo innanzitutto un ringraziamento al presidente Mattarella, ai ministri e a tutte le autorità. La presenza delle istituzioni è un segnale per noi importantissimo, il segnale che lo Stato c'è ed è al fianco dei cittadini in questa lunga battaglia per la legalità che portiamo avanti ormai da 29 anni. E il segnale che lo Stato non intende arretrare perché è consapevole che la mafia non è vinta e che deve restare una priorità nell'agenda politica del Paese". Maria Falcone ringrazia anche "i giovani studenti che sono qui con noi e che rappresentano tutte le scuole con le quali abbiamo collaborato in questo anno così difficile. Sappiamo che molti altri avrebbero gradito esserci, ma le sagge misure indicate dal governo ci hanno costretto a ridurre al minimo le presenze, e questo ci dispiace moltissimo".

Lamorgese e Giannini depongono corona

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Il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, accompagnata dal Capo della Polizia Lamberto Giannini, ha deposto una corona d'alloro alla Stele commemorativa di Capaci, sull'autostrada Palermo-Mazara del Vallo. "Il metodo di Giovanni Falcone era quello di creare una una rete tra organismi investigativi come al tempo del terrorismo", ha spiegato Lamorgese. "Quel metodo - ha detto - è stato un punto di forza di un metodo che era cominciato con Rocco Chinnici ed era proseguito con Antonino Caponnetto: in sostanza, indagini mirate e collegate". "Questi anniversari - ha aggiunto Giannini - siano per noi un momento di riflessione per rientrare nella corsa delle nostre giornate senza la prospettiva offuscata dalla quotidianità ma con la visione limpida di ciò che deve essere il nostro obiettivo ultimo, assicurare al nostro Paese democrazia e legalità". 

Ricordo dall'aula bunker dell'Ucciardone

Ad intervenire dall'aula bunker dell'Ucciardone, in ricordo delle vittime delle stragi del '92, nel giorno del 29esimo anniversario dell'eccidio di Capaci, anche Marta Carabia: "Il lavoro di Falcone fu straordinario - ha dichiarato il ministro della Giustizia -: andare alla ricerca della forza economica della mafia lo portò a sviluppare la consapevolezza che occorreva lavorare a livello internazionale. Quando venne al ministero nel '91 iniziò la fase di cooperazione internazionale, fu un periodo breve ma fecondissimo. A livello europeo, fu Falcone il primo a intuire che occorreva una protezione penale degli interessi finanziari. Tra qualche settimana prenderà avvio la Procura europea, una istituzione dell'Ue, anche qui troviamo un lascito di Falcone". 

"L'Italia intera rischiava di sprofondare nella voragine aperta dalla strage di Capaci. Ma l'esempio di Giovanni Falcone ha determinato la reazione degli italiani, l'azione di magistrati e delle forze dell'ordine - è il ricordo della presidente del Senato, Elisabetta Casellati -. In tutti questi anni Falcone è diventato sinonimo di giustizia e libertà dalle mafie. Non c'è generazione che non conosca il suo nome - ha aggiunto -, non c'è angolo del Paese dove la sua storia non abbia scosso le coscienze. Oggi, ancora più di ieri, la sua memoria ci deve spronare nell'azione di contrasto alle mafie". 

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Applausi e selfie all'Hub

Il capo dello Stato ha poi visitato l'hub della Fiera del Mediterraeo di Palermo e, mentre stava  raggiungendo l'auto presidenziale per lasciare l'hub, molti cittadini l'hanno accolto con un lungo e caloroso applauso, cui si sono uniti anche gli operatori sanitari, al lavoro ogni giorno h24 per garantire la campagna vaccinale
Mattarella ha anche visitato il centro direzionale dove lavorano medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, amministrativi e altre professionalità che si occupano di tutti gli aspetti organizzativi, della gestione dei vaccini, delle prenotazioni, dei rapporti con l'utenza. Il presidente della Repubblica ha fatto un giro all'interno del grande padiglione 16, ha accettato di fare qualche selfie e si è soffermato a parlare con i giovani.

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Le iniziative

Sono partite, invece, questa mattina al porto di Palermo le iniziative in ricordo delle vittime della stragi di mafia del '92: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina. Ogni anno le delegazioni delle scuole di tutta la Sicilia hanno atteso l'attracco della Nave della Legalità, che quest'anno non è salpata a causa dell'emergenza Covid. Intorno alle 8.10, si è svolta comunque una prima commemorazione con il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, e la presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone.