Domenica 14 Luglio 2024

Strage di Brandizzo, primi testimoni in procura. Corteo con i familiari delle vittime a Vercelli

I parenti di Michael Zanera: “Vogliamo giustizia”. In duemila alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil. Landini: “Basta ipocrisia”

Vercelli, 4 settembre 2023 – In procura a Ivrea sarebbe in corso l'acquisizione di testimonianze nell'inchiesta sull'incidente ferroviario a Brandizzo che nella notte fra il 30 e il 31 agosto ha causato la morte di cinque operai. I magistrati starebbero ascoltando alcuni lavoratori. Non si è sa se si tratta di colleghi delle vittime o di dipendenti di Rfi.

Intanto la procura ha invitato le famiglie delle vittime a fornire elementi che possano portare al riconoscimento dei corpi e solo in seguito potrà essere concesso il nulla osta per i funerali, ha fatto sapere l'avvocato Enrico Calabrese, legale dei parenti di Kevin Laganà dopo aver incontrato i magistrati.

I familiari delle vittime di Brandizzo al corteo di Vercelli (Ansa)
I familiari delle vittime di Brandizzo al corteo di Vercelli (Ansa)

“Di tempistiche – ha spiegato il legale – non ce ne sono. Ma è comprensibile: l'impatto con il treno ha avuto degli effetti che tutti possono immaginare. Anche l'estrazione del Dna è molto complicata”. Indicazioni su eventuali tatuaggi, interventi su arcate dentarie e altri elementi sono dunque utili. “Non abbiamo parlato degli sviluppi dell'inchiesta anche perché in questa fase non è il mio ruolo”, ha ancora precisato Calabrese.

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Corteo a Vercelli

E ci sono anche i familiari dei cinque operai morti travolti dal treno al corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil a Vercelli. Un corteo di duemila persone ma silenzioso perché, come recita lo slogan, "Non abbiamo più parole". Un unico urlo si è levato davanti alla Prefettura: "Basta" a cui è seguita la lettura dei nomi delle vittime. Riprese le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza".

"Giustizia, vogliamo solo giustizia", hanno detto i parenti di Michael Zanera delle cinque vittime. 'Ci vuole più sicurezza sul lavoro – hanno aggiunto – tante promesse ma poi non cambia mai nulla''.

"Basta ipocrisia, ognuno deve rispondere di quello che concretamente ha fatto – ha detto Maurizio Landini, prendendo parte alla manifestazione –. Serve rispetto per le 1.090 persone che hanno perso la vita sul lavoro nel 2022, oltre 500 sono già morti nei primi 6 mesi di quest'anno. Numeri che indicano una strage. Negli ultimi 20 anni i morti sono più di 20.000, la metà degli abitanti di Vercelli".

Gli operai della Sigifer

Al corteo ha partecipato anche una delegazione di una quindicina di operai della Sigifer, l'azienda per la quale lavoravano i cinque operai travolti. “Quando andiamo a lavorare siamo sereni. Non ci andiamo con la paura perché la regola è quella di iniziare a lavorare quando la linea è bloccata – hanno detto –. Non c'è un perché. È successo. Non ci sono parole, li conoscevamo bene. Sapendo come si lavora non può che esserci rabbia”.