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26 giu 2022

Stop all’aborto, l’ira degli americani Lacrimogeni contro i manifestanti

Proteste in tutti gli Stati, cresce la rabbia. Si teme per gli altri diritti civili: vogliono cancellare le nozze gay

26 giu 2022
giampaolo pioli
Cronaca

di Giampaolo Pioli Ma davvero i cinque giudici ultra conservatori della Corte Suprema, più il loro dubbioso presidente John Roberts che avrebbe preferito frenare sul pronunciamento, pensavano che cancellare 50 anni di diritti costituzionali per le donne avrebbe lasciato gli Stati Uniti tranquilli? Soprattutto dopo lo scampato golpe elettorale del 6 gennaio 2021, orchestrato dai sostenitori di Donald Trump per rimanere al potere? Smantellato il diritto costituzionale all’aborto, il giorno dopo le piazze in America si sono riempite in un attimo come per il Vietnam, come per l’uccisione di Floyd. Dal Nord al Sud del Paese. Abbinando lo scontento sull’interruzione di gravidanza alle programmate marce per l’orgoglio gay sarà molto facile capire che gli Stati Uniti non stanno con i giudici della Corte Suprema che con questa decisione è scivolata al punto più basso dei sondaggi: solo il 18% degli americani considera i suoi giudici apolitici e imparziali. Contro la sentenza le proteste sono andate in scena a Washington, New York, Seattle e in altre città americane. Per la maggior parte manifestazioni pacifiche, non sono mancati momenti di tensione, quando la polizia ha sparato i lacrimogeni contro i dimostranti a Phoenix che, secondo gli agenti, stavano tentando un assalto al Senato dell’Arizona. "Marce ogni giorno", era stata la promessa delle organizzazioni che difendono i diritti riproduttivi delle donne – Planned Parenthood, Bans Off Our Bodies e Women’s March – e finora così è stato. Davanti al massimo tribunale, a Washington, l’afflusso di gente non si è fermato per 48 ore. Dopo una breve apparizione dei pro-life, la piazza a pochi passi da Capitol Hill è quasi interamente occupata da attivisti per l’aborto venuti da tutto il Paese, giornalisti e turisti ignari del terremoto che sta sconvolgendo gli Stati Uniti. Il principale ponte della capitale americana, Frederick Douglass Memorial Bridge, è stato chiuso ...

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