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2 giu 2022

"Stipendi e pensioni da fame Le risorse per alzarli ci sono"

2 giu 2022
achille perego
Cronaca

di Achille Perego

Con l’inflazione è aumentato il gap tra salari e potere acquisto: è urgente ridurlo?

"Assolutamente sì – risponde Luigi Sbarra (foto), confermato sabato segretario generale della Cisl –. È la prima priorità. Rilanciare salari e pensioni, specialmente nelle fasce più deboli, vuol dire sostenere anche le imprese. Sindacato, imprese e governo devono lavorare insieme per costruire una nuova politica dei redditi".

Il governatore di Bankitalia Visco però ha messo in guardia dalla spirale prezzi salari.

"È un rischio che dobbiamo scongiurare governando insieme le dinamiche salariali, restando lontani da automatismi e formule demagogiche che peggiorerebbero la situazione innescando nuova inflazione ‘interna’. La chiave sta in un patto triangolare che metta tutte le componenti del Paese sulla stessa prua".

Le aziende dicono di non avere risorse per gli aumenti in busta paga.

"Con l’inflazione da costi determinata dalla crisi energetica siamo tutti sulla stessa barca in un mare tempestoso. Per questo bisogna che tutti remino nella stessa direzione. Il Governo calmierando i prezzi energetici, abbattendo il carico fiscale sulle fasce medio-popolari. E le parti sociali rinnovando e innovando i contratti, aggiornando i meccanismi di riallineamento dei salari all’inflazione reale, spingendo sulla contrattazione di secondo livello".

La coperta è corta?

"Le risorse non mancano ma serve utilizzarle bene. Significa, nell’immediato, continuare nella direzione del Dl Aiuti, redistribuendo l’extra-gettito su misure di integrazione, rendendo permanente la riduzione delle accise, soprattutto rivalutando le pensioni e introducendo bonus che abbattano l’Iva per gli acquisti di beni di largo consumo".

Landini ha rilanciato il salario minimo.

"Non è la via giusta poiché rischia di portare fuori dalle tutele negoziali milioni di persone".

Dobbiamo aspettarci un autunno caldo?

"Mi auguro veramente di no. Molto dipenderà dalla capacità del Paese di entrare in una nuova stagione di condivisione. E il sindacato deve oggi più che mai esprimere una cultura riformista e partecipativa, incalzando imprese e Governo a raccogliere la sfida di un nuovo Patto sociale nel solco del Protocollo Ciampi ‘93. Noi ci siamo".

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