Nei circa "tre minuti" trascorsi da quando Carlotta Benusiglio (foto), alle 3.40 e 10 secondi della notte del 31 maggio 2016, è entrata nei giardini di Piazza Napoli fino al momento in cui Marco Venturi è stato ripreso da una telecamera, alle 3.42 e 26 secondi, appena fuori dal parchetto, quest’ultimo è sempre "rimasto sul luogo del delitto". È uno degli elementi valorizzati dal pm Francesca Crupi nel chiedere la condanna a 30 anni di reclusione per il fidanzato della stilista che fu trovata impiccata con una sciarpa ad un albero. Il giallo della morte della 37enne dura ormai da più di 5 anni e ieri si è aperto, davanti al gup Raffaella Mascarino, il processo abbreviato a carico del 45enne accusato di omicidio volontario, ma anche di episodi di stalking e lesioni sull’allora compagna. Sul caso, però, pesano tre provvedimenti (gip, Riesame e Cassazione) con cui è stata respinta la richiesta d’arresto per Venturi, difeso dai legali Andrea Belotti e Veronica Rasoli, e una perizia che stabilì che si sarebbe trattato di suicidio.