Autosole da incubo. Code chilometriche nel nodo tosco-emiliano tra Calenzano e Roncobilaccio ma anche da Valdarno a Firenze sud. Cantieri notturni, chiusure per verifiche sui viadotti, manutenzione nelle gallerie. Per non parlare del caos sulla rete autostradale in Liguria e nelle Marche. Sarà un’estate bollente sulle carreggiate delle vacanze e del lavoro che riparte. Perché tutto ciò accade nei mesi post pandemia e non si è lavorato durante le settimane del...

Autosole da incubo. Code chilometriche nel nodo tosco-emiliano tra Calenzano e Roncobilaccio ma anche da Valdarno a Firenze sud. Cantieri notturni, chiusure per verifiche sui viadotti, manutenzione nelle gallerie. Per non parlare del caos sulla rete autostradale in Liguria e nelle Marche. Sarà un’estate bollente sulle carreggiate delle vacanze e del lavoro che riparte. Perché tutto ciò accade nei mesi post pandemia e non si è lavorato durante le settimane del lockdown, si chiedono automobilisti e camionisti intrappolati. Che potrebbero ricevere una sorta di "cashback del pedaggio" per i disagi subiti.

"È in corso un piano generale di ammodernamento della rete costruita tra gli anni Cinquanta e Sessanta che consentirà di avere una infrastruttura moderna e sempre più tecnologica e sicura", si fa sapere da Autostrade per l’Italia. Ma entrando nel dettaglio Aspi chiarisce cosa sta accadendo, giorno dopo giorno, tra un cantiere e una deviazione. Per quanto riguarda le gallerie della Panoramica dell’A1, bisogna rifarsi "a una nuova circolare che stabilisce che dopo un controllo approfondito, partano immediatamente i lavori di manutenzione necessari". Perciò Aspi, "che sulla rete ha lavorato durante tutto il lockdown schierando migliaia di uomini, lavora per concludere i lavori il prima possibile". Ma c’è di più, perché al tempo stesso, una nuova normativa entrata in vigore a dicembre 2020 ha disposto che i viadotti abbiano parametri di sicurezza più stringenti rispetto a quando sono stati costruiti.

"Aspi è la prima concessionaria che si è attivata per portare avanti anche questa tipologia di controlli e quando necessario, di interventi". Ma solo programmando i cantieri nel tempo si potrà diluire l’impatto sul traffico: perché ciò accada serve però che il Consiglio superiore dei Lavori pubblici aggiorni la normativa che si trova tra l’altro nella fase sperimentale di attuazione. Insomma la calendarizzazione non è proprio dietro l’angolo. Aspi cerca di mettere una pezza agli enormi disagi restituendo qualcosa: è l’unica concessionaria che più volte ha completamente azzerato i pedaggi nelle aree di lavori come sta facendo nel tratto fiorentino per gli interventi in quattro gallerie. E sta lavorando a un progetto di "cashback del pedaggio" in caso di cantieri prolungati, novità che potrebbe partire entro questa estate.

Luigi Caroppo