Raimondo Vianello e Sandra Mondaini nella scena cult di “Casa Vianello“ con la battuta: «Che noia, che barba, che noia»
Raimondo Vianello e Sandra Mondaini nella scena cult di “Casa Vianello“ con la battuta: «Che noia, che barba, che noia»

Viviana

Ponchia

Siete tutti lì a dare ragione a Sveva Casati Modigliani. A 83 anni, archiviata la pratica, la signora ritiene che dormire insieme sia da incivili. Volete un matrimonio felice? Non condividete lo stesso letto. Bella forza, così è capace chiunque. La notte svela, il sonno tradisce. Il leone e il vitello giaceranno insieme ma il vitello non dormirà molto. Come se la linea Maginot del materasso garantisse la sopravvivenza al vitello. E al leone non potesse girare male la mattina dopo perché il dentifricio ha il tappo aperto (chi caldeggia anche i bagni separati rinunci in partenza). L’intimità del pigiama e del Malox è un territorio pieno di insidie che solo pochi coraggiosi osano attraversare. Chiudersi in camera con un estraneo che dopo le nozze d’argento si è imparato a memoria rappresenta il gesto più rivoluzionario tra tutti i gesti dell’amore. Conosco una coppia di amici che dorme abbracciata dal 1982. Da certe mezze frasi è evidente che il sesso è stato dimenticato su un traghetto per la Sardegna negli anni Novanta, ma se non si impacchettano fra le lenzuola stanno male e le notti che non passano insieme è come se non fossero esistite. Hanno una casa enorme dove ognuno possiede i suoi spazi sacri e un letto microscopico per rendere l’incastro inesorabile. Negli hotel con il king size si sentono perduti. Privilegiati. Non lo dicono ma si vede: vogliono dormire insieme perché a loro piace continuare a sognare in grande.