13 dic 2021

Covid: stessi contagi, un decimo dei morti. Un anno dopo il virus cambia volto

Rispetto al 2020 calano drasticamente anche i ricoveri e i pazienti in terapia intensiva. Merito dei vaccini

giovanni rossi
Cronaca

Per guardare avanti con ottimismo ragionato a volte è utile voltarsi indietro sfidando il torcicollo. La fotografia dell’Italia odierna propone una realtà ancora complessa, ma infinitamente meno grave e problematica rispetto a un anno fa: allora c’era un Paese sospeso tra decessi record (tra 600 e 900 al giorno), vaccini realizzati ma non ancora approvati dall’Ema, ultimi spasmi di governo (Giuseppe Conte in asfissia sotto la pressione di Matteo Renzi), evidenti forzature istituzionali (come l’ipotesi di una Fondazione sulla cybersicurezza sotto lo stretto controllo del premier), persino lutti nazionalcalcistici come la scomparsa di Paolo Rossi uomo simbolo del Mundial 1982. L’esercizio retrospettivo offre ricordi che sembrano remoti. Invece datano appena 365 giorni. Carta canta: il 13 dicembre 2020 la notizia di prima pagina è che il V-day di apertura della campagna vaccinale sarà tra l’11 gennaio e il 15 gennaio 2021. A comunicare la scelta di accelerazione europea, con probabile giorno comune di avvio delle somministrazioni in tutta la Ue, è il commissario straordinario Domenico Arcuri. Sì, proprio lui: il debordante e criticato manager insediato al volante della struttura d’emergenza (poi sostituito a marzo 2021, per volontà del neo premier Mario Draghi, dal generale Francesco Paolo Figliuolo). Arcuri è nel pieno dei poteri. Ha un’intesa perfetta con il ministro della Salute Roberto Speranza (’sopravvissuto’ a quella stagione) e con il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia (oggi semplice parlamentare dem). La tabella consegnata da Arcuri ai presidenti delle Regioni – ai quali chiede di indicare pro quota, entro 24 ore, i 291 centri vaccinali refrigerati dove stoccare le dosi – promette 1.874.232 inoculazioni nel mese di gennaio. Di più è impossibile prevedere. Perché, in assenza di certezze sulle successive forniture, una parte dei sieri va accantonata per garantire la seconda dose ai battistrada della campagna. Zona gialla in Italia: ...

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