Luca Bolognini Se lo chiamano smart, ovvero furbo, un motivo ci sarà. Il lavoro agile, che in Italia molto spesso è in realtà semplice telelavoro, fa risparmiare tempo e denaro. E, se l’ambiente familiare non è un inferno privato da cui scappare, rende anche più felici (nell’80% dei casi). Lo dicono i...

Luca

Bolognini

Se lo chiamano smart, ovvero furbo, un motivo ci sarà. Il lavoro agile, che in Italia molto spesso è in realtà semplice telelavoro, fa risparmiare tempo e denaro. E, se l’ambiente familiare non è un inferno privato da cui scappare, rende anche più felici (nell’80% dei casi). Lo dicono i numeri. Lo smart working elimina gli spostamenti casa-ufficio e ogni giorno che ci connettiamo dall’appartamento guadagniamo, secondo uno studio di Variazioni, ben 74 minuti che possiamo reinvestire nelle nostre passioni. Un risparmio che soddisfa anche i drogati di lavoro, che possono sempre mettere a disposizione del megadirettore galattico di turno un’ora e 14 minuti di pregiatissimo straordinario (rigorosamente non pagato). Anche il portafoglio gode, visto che le spese vengono alleggerite in media di 17 euro tutte le volte che si lavora da casa. Con 8 giorni di telelavoro al mese, alla fine dell’anno si risparmiano 1.632 euro.

Quelli che la sanno lunga, però, già si sbracciano. E i costi extra per Internet e le utenze, eh? Eh? Secondo Sos Tariffe si parla di 145 euro in più all’anno per i single e 268 euro per le famiglie. Alcune aziende coprono tutte queste spese. Il pc viene fornito al dipendente, così come la banda larga. Anche perché i datori di lavoro, con 8 giorni di lavoro di smart working al mese, risparmiano tra i 4 e i 6 mila euro all’anno per dipendente. Ma se tutti questi numeri non vi bastassero, ricordate sempre che indossare i pantaloni della tuta sotto la giacca durante una teleriunione non ha prezzo.